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Vt,  Christmas Village, un “obbrobrio” da non ripetere

Vt, Christmas Village, un “obbrobrio” da non ripetere

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Meglio pensarci per tempo, affinchè la nuova amministrazione bandisca un nuovo concorso per il Natale viterbese: da troppi anni si ripete il miserevole spettacolo dei Christmas Village, prima con Caffeina, poi con i Fratelli Radanich, con allestimenti davvero pietosi che fanno impallidire Viterbo anche al cospetto delle più arretrate province d’Italia. Una mangiatoia vera e propria per  gli organizzatori succedutisi nel tempo  che,  con investimenti minimi,  hanno realizzato incassi e guadagni di tutto riguardo, pur proponendo “panorami natalizi” e attrazioni di livello più che basso e di gusto  assai dubbio. Sono le classiche abitudini viterbesi, dare in pasto ai cittadini spettacolini assai mediocri e speculare sulla voglia di eventi, sulla fame di distrazione che hanno gli abitanti della città fuori dal mondo.

Ora c’è tutto il tempo per  cambiare corso, per correre ai ripari, con il cambio di amministrazione, anche se l’organizzazione Radanich più che un passo falso del laborioso e sempre preciso De Carolis, è una eredità della Lega Viterbo, essendo il geniale tandem di fratelli di Vignanello vicinissimi all’ex vice sindaco Claudio Ubertini che,  con il figlio,  pare sia il loro commercialista.

De Carolis si è trovato una cosa già organizzata, l’ha lasciata andare per questioni di tempo, ripromettendosi di introdurre migliorie (magari con nuovi affidamenti) dal prossimo anno,

I fratelli Radanich sono solo uno degli esempi di imprenditori venuti dal nulla che galleggiano grazie alla politica anche per quel che riguarda i lavori di ristrutturazione di case ed edifici che porta avanti la loro azienda primaria.

Ma il Natale è di tutti e per organizzare rassegne un minimo di cultura e di senso estetico in più, almeno se si opera in una città potenzialmente d’arte, è necessario e indispensabile.

 

 

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