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Vittorio Sgarbi assessore? Scatta il “trappolone”

Vittorio Sgarbi assessore? Scatta il “trappolone”

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Dice: “Gli assessori non devono essere pregiudicati”.

E uno, che magari si è distratto un attimo per seguire il classico programma dedicato alla cronaca nera, pensa subito che Frontini o Troncarelli abbiano proposto come assessori il “Mostro di Boscodisotto” e la “madre assassina di Treccase”.

Dice: “Ma no, ma no: nomi non ce sono, ma se qualcuno lo dice, vorrà dire che è vero. Che tempi, signora mia, un pregiudicato come assessore!”.

E uno, che conosce bene i suoi bercianti animali, senza neppure pensarci troppo replica: “Guarda che è il solito trappolone, la solita “non notizia” per buttare anche il ballottaggio in caciara”.

Dice: “Non ci posso credere!”. “Guarda che è proprio così”.

Spieghiamo meglio questo dialogo, che altrimenti potrebbe apparire criptico, tra un “Dice” e un “Uno”.

Vittorio Sgarbi, critico d’arte, polemista e parlamentare, si è (auto)proclamato assessore in pectore alla Bellezza della città Viterbo.

Vittorio Sgarbi ha partecipato alle elezioni comunali viterbesi con una sua lista collegata alla candidata del patto civico di Chiara Frontini.

Vittorio Sgarbi, in caso di vittoria di Frontini al ballottaggio, molto probabilmente sarà nominato assessore alla Bellezza.

Vittorio Sgarbi, com’è noto e come si legge perfino nella sua voce su Wikipedia, è stato più volte condannato, assolto e prescritto soprattutto per i reati di diffamazione e ingiuria.

Chiara Frontini – orrore e vergogna! – avrà quindi tra i suoi assessori un pregiudicato.

Questa è l’arma segreta, la V2 o la V3 che qualcuno si accinge a usare.

Senza magari fare presente agli (e)lettori che il “pregiudicato” Vittorio Sgarbi ha tenuto conferenze e organizzato mostre (attività giustamente retribuite) quando l’assessore alla Cultura di Viterbo era l’ultrà della legalità Giacomo Barelli.

Senza magari fare presente agli (e)lettori che il “pregiudicato” Vittorio Sgarbi ha lavorato (regolarmente retribuito), oltreché per le televisioni private di Berlusconi, anche per la televisione pubblica RAI-TV senza che nessuno abbia avuto niente da ridire o eccepire.

Però per gli epigoni stra-local di Marco Travaglio, Vittorio Sgarbi è un “pregiudicato” e, in quale tale, deve stare il più lontano possibile dal laticlavio assessorile. In nome della legge (quale?).

Ma mettiamo il caso che Chiara Frontini decida di nominare assessore, anziché Vittorio Sgarbi, il glorioso editore Marcello Baraghini, secondo voi qualcuno lo metterebbe in croce per le sue vecchie condanne (vedi sempre Wikipedia)? La nostra è una domanda ovviamente retorica.

E visto che ultimamente a livello stra-local vanno di gran moda le citazioni, ne facciamo una anche noi: ”In questo paese non manca la libertà, mancano gli uomini liberi” (Leo Longanesi). Ci siamo capiti.

(Mario Correnti)

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