Home Cronaca Viterbo, zona rossa no!, la dittatura stracciona del Viterbistan insiste, ora interviene anche la “Tata” di Arena, Giulio Marini, “rex viterbicolorum”
Viterbo, zona rossa no!, la dittatura stracciona del Viterbistan insiste, ora interviene anche la “Tata” di Arena, Giulio Marini, “rex viterbicolorum”

Viterbo, zona rossa no!, la dittatura stracciona del Viterbistan insiste, ora interviene anche la “Tata” di Arena, Giulio Marini, “rex viterbicolorum”

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Giulio Marini certo che la politica la sa fare, è sempre stato abile nel tirare fuori la viterbesità più intollerante e arretrata e di puntare sull’animo più segretamente  chiuso al mondo dei suoi concittadini: un po’ come l’altro Roosevelt del momento, il sindaco Giò Tenerone Arena che da quando è in carica 10 ne fa e venti ne sbaglia. Ma i forzitalici viterbesi sono fortunati da sempre, ricorderete che Marini fu parlamentare, quindi ora che fa, in tempi di zona rossa contrastata, prende l’agendina e chiama la ministra Gelmini chiedendole di intervenire in suo aiuto.

Ecco cosa le ha scritto. come pubblicato dal gazzettino stra-local suo ufficio stampa aggiunto da sempre: “Andare verso la Pasqua con questa ingiusta penalizzazione, però, potrebbe rappresentare la mazzata definitiva, anche sotto il profilo psicologico, disincentivando, peraltro, la popolazione a mantenere i comportamenti virtuosi. Sono, perciò, a chiederle di fare tutto quanto in suo potere, in qualità di ministro per gli Affari regioniali, per far sì che alla provincia di Viterbo sia concesso di uscire dalla “zona rossa”, almeno fino al 3 aprile, non sulla base di un astruso favoritismo, ma prendendo in considerazione i parametri scientifici, che indicano come la comunità viterbese abbia seguito comportamenti assolutamente ligi alle indicazioni del governo e degli scienziati”.

La Gelmini, dopo aver messo in crisi il sistema scolastico anni fa, ora si perita di occuparsi di affari regionali: si ricorderà del suo Giulietto collega viterbese, gli consentirà di fare bella figura con il suo elettorato, magari di fargli guadagnare uno straccio di consenso in più?

Mah, certo che un politico di esperienza, un cattivo per eccellenza, ma di lunga navigazione, una uscita del genere così da viterbicolo ante-bellum se la poteva anche risparmiare, ma lui è così, quando sente il livello della politica inabissarsi ci si deve tuffare dentro, ha mandato in avanscoperta il fedelissimo Achilli  e poi è entrato a piedi uniti nell’agone.

Peccato, Marini con un po’ più di umiltà avrebbe potuto diventare un  fortunato esempio da seguire per il  cdx viterbese più rampante e  ruspante,  ma invece ha scelto di restare il solito Marini, rex viterbicolorum, oscuro manovratore di palazzo cinico e impietoso,   interamente ripiegato sui suoi giochi del momento di tata ufficiale di Arena.

(p.b.)

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