Home Politica Viterbo, volontariato e sfruttamento del lavoro gratuito, la capogruppo Pd Luisa Ciambella scrive a cittapaese.it.”Il Medioevo è finito anche a Viterbo, rispettiamo le leggi e noi stessi”
Viterbo, volontariato e sfruttamento del lavoro gratuito, la capogruppo Pd Luisa Ciambella scrive a cittapaese.it.”Il Medioevo è finito anche a Viterbo, rispettiamo le leggi e noi stessi”

Viterbo, volontariato e sfruttamento del lavoro gratuito, la capogruppo Pd Luisa Ciambella scrive a cittapaese.it.”Il Medioevo è finito anche a Viterbo, rispettiamo le leggi e noi stessi”

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Sul tema del volontariato e dello sfruttamento del lavoro gratuito la capogruppo Pd al Comune Luisa Ciambella ha inviato una nota a cittapaese.it che volentieri pubblichiamo di seguito:  

Caro Direttore,

mi trovo particolarmente d’accordo su quanto denunciato sulla sua testata circa lo sfruttamento ai fini lavorativi di tanti volontari anche nella nostra provincia. . E’ ormai un’ emergenza il fatto che soggetti, i più diversi, ricorrano al “volontariato” per coprire forme vere e proprie di lavoro che non retribuiscono ovviamente, se non con rimborsi spese. In un momento storico come quello che viviamo tutto questo contribuisce a disilludere ulteriormente, se fosse possibile, tanti giovanissimi ma anche tante persone adulte che con la crisi economica hanno perso il lavoro in maniera traumatica, senza la possibilità di essere ricollocati nel mondo lavorativo. Tutto questo a livello psicologico ed emotivo è devastante per queste persone che, ognuna con la sua storia, si sente nel profondo  considerato più un oggetto che un essere umano. Personalmente sento però di diversificare il problema. Da una parte stigmatizzo in pieno la bassezza e il fare profittatore di soggetti che in nome di chissà quale solidale condivisione di progetto o prospettiva hanno illuso e illudono tanta gente inconsapevole e disperata, dall’altra però c’è anche chi sui rimborsi spese degli associati ha fatto il suo piccolo business. Siamo in Italia direttore, il Bel Paese dove tutto è possibile adottando soluzioni fantasiose e quelle dei rimborsi spese da dare ai volontari diventano vere possibilità di una ulteriore entrata per i soggetti beneficiari che parlano di rimborsi ma intendono piccoli compensi. Più volte mi sono sentita dire che tutto ciò è possibile anche alle amministrazioni comunali, ribadisco che non è così. Tanto più che se per svolgere quelle funzioni-mansioni il comune come le società private dovrebbero rivolgersi per legge a soggetti di tipo economico e non volontario. Ci tengo a precisare che altra cosa sono i servizi prestati legati ai servizi sociali degli enti. Come tentare di risolvere un problema dalle mille sfaccettature come questo? Semplificando potremmo dire: educando le persone ai propri diritti e l’informazione che lei sta facendo contribuisce a questo,  dall’altra denunciando quando si è stati “vittime di sfruttamento lavorativo”. La bellezza di questo tempo è che nessuno ci può cambiare la vita, nessuno ci può fornire la classica scorciatoia a prescindere dal nostro valore per arrivare ad un lavoro, ad una promozione, a qualsiasi obiettivo di proponiamo, allora gli unici riferimenti devono essere il rispetto delle legge e di se stessi e la denuncia quando non ci ascoltano, quando ci calpestano. Il medioevo anche a Viterbo è finito da un pezzo educhiamoci ed educhiamo i nostri figli a conoscere i propri diritti e i propri doveri. Questo può essere, nel lungo periodo, l’unica medicina per una società cosi’ compromessa e ripiegata sull’interesse e sull’individualismo incontrollato.

Viterbo, lì 23/01/2020

Luisa Ciambella

Capogruppo PD Comune di Viterbo

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