Home Politica Viterbo, vicina la caduta dell’Impero Trasversal-Consociativo Panunziano? I segnali sembrano esserci, non li vede solo l’inginocchiata informazione stra-local
Viterbo, vicina la caduta dell’Impero Trasversal-Consociativo Panunziano? I segnali sembrano esserci, non li vede solo l’inginocchiata informazione stra-local

Viterbo, vicina la caduta dell’Impero Trasversal-Consociativo Panunziano? I segnali sembrano esserci, non li vede solo l’inginocchiata informazione stra-local

6
0

I segnali sono evidenti e chiari, ma l’omertoso circo della politica e dell’informazione stra-local finora ha fatto finta di non vederli. Ma la questione è seria: l’impero panunziano è in crisi? Presto assisteremo a una rovinosa caduta che quella dell’impero romano al confronto sembrerà una bazzecola? Non siamo diventati all’improvviso visionari, mettiamo solo in fila una serie di fatti e circostanze non solo locali. La prima e più significativa circostanza è l’incresciosa situazione, che (forse) si risolverà proprio in queste ore, legata alla nomina del nuovo amministratore unico della società pubblica Talete. Il rifiuto del manager designato Biagio Eramo, che viste le carte della società è scappato a gambe levate, ha messo infatti in evidenza tutti i limiti del trasversalismo consociativo inaugurato da Rico Panunzi con gli accordi politici a tutto campo con il centro-destra.

Accordi che sono solo di potere e che, di conseguenza, vanno in crisi quando più che il potere, in primis clientelare, ci sono da gestire gravi situazioni fallimentari e debitorie come quella della Talete. In casi come questi, lo capisce persino il più decerebrato dei “consigliori” del politico canepinese, nessuno vuole lasciare impronte digitali o rimanere con il cerino in mano. Quindi le alleanze scricchiolano, vacillano e infine implodono nella maniera più fragorosa. Non diversa la situazione della local ASL, governata con mano di ferro dai “Ricottari”.

Le improvvise dimissioni di Maria Luisa Velardi, direttrice amministrativa della ASL, a quanto sembra in seguito a un’accesa discussione con l’onnipresente (nelle stanze di comando della ASL) consigliere Panunzi, sono un altro segnale non proprio benaugurante per il partitone trasversal-consociativo. La fine del tempo dei “signorsì” e dei “tutto va bene madamino il consigliere” alla ASL potrebbe infatti coincidere con la fuga o la sostituzione dei fedelissimi. Un’altra lucrosa rendita di potere che presto potrebbe più non essere tale. Nei comuni, a partire dal capoluogo, la situazione potrebbe a breve capovolgersi, e sempre a sfavore del superpartito “ricottaro”.

L’Opposizione di Sua Maestà al comune di Viterbo, che è il vero puntello della catastrofica amministrazione Arena, ultimamente perde colpi in continuazione, come se i vari Ricci, Barelli, Erbetti e Frontini non avessero ben chiara la strategia da seguire. Problemi nella cosiddetta catena di comando? L’impressione, almeno la nostra, è quella. A ottobre, poi, si voterà in comuni grandi e piccoli della provincia, alcuni dei quali finora amministrati tramite le alleanze contro natura centro-destra+centro-sinistra. Siamo sicuri che a un centro-destra in continua ascesa nei sondaggi convenga confermare queste alleanze contro natura? Noi, e non solo noi, abbiamo qualche dubbio in proposito. Ultima, ma non in ordine d’importanza, la questione che riguarda il nuovo segretario del PD nazionale. Se l’harakiri di Nicola Zingaretti favorirà, come sembra, l’ascesa al trono di Enrico Letta, molte cose potrebbe cambiare, anche e soprattutto a livello locale, nel partito. E’ vicina la caduta dell’impero panunziano?

(Peppino Pulitzer)

(6)