Home Politica Viterbo, verso le comunali, se è in crisi la lega nazionale, figuriamoci quella viterbese: la candidatura “impossibile” di Ubertini a sindaco
Viterbo, verso le comunali, se è in crisi la lega nazionale, figuriamoci quella viterbese: la candidatura “impossibile” di Ubertini a sindaco

Viterbo, verso le comunali, se è in crisi la lega nazionale, figuriamoci quella viterbese: la candidatura “impossibile” di Ubertini a sindaco

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Il gazzettino stralocal una ne fa e cento ne pensa, peccato che alla fine vengano partoriti tutti articoli che sono sempre interpretazioni pro-lukashenko: quello di oggi sulla Lega e la candidatura a sindaco di Ubertini ne è l’esempio probante.

Che sia l’ex assessore a rappresentare tutto il centrodestra resta fortemente improbabile, un po’ per l’ultima permanenza a Palazzo dei priori dello stesso, piuttosto scialba e certo non da  ricordare,   poi per la figura stessa di Ubertini che sarà professionista serio ed affermato, simpatica persona, non appare quel personaggio deciso e carismatico di cui viterbo avrebbe bisogno  al momento: e poi, lo ripetiamo, sarebbe inquietante avere un sindaco che, seppur vittima e non carnefice, di attentati mafiosi (vedi l’incendio delle auto di famiglia) è comunque stato costretto ad avere contatti, seppur solo per salvare la pelle, con la criminalità organizzata: resteremmo sempre con il dubbio che possa essere nuovamente minacciato.

Tra l’altro l’apprezzato fiscalista, fa parte anche di una corrente del partito, quella legata a doppio filo all’oste senatur Fusco, che appare maggioritaria fino ad un certo punto, più per mancanza di competitors interni che altro: se è in crisi la lega di Salvini, figuriamoci quella stralocal, un partito personale più che altro, come un nucleo familiare per il ciociaro “Felicetto” che più perde terreno, scontri elettorali e lucidità politica, più impone la sua linea.

Non sembra inoltre che la candidatura di Ubertini abbia finora trovato grandi favori interni, anzi pare che le perplessità crescano intorno alla sua figura e non vengano fuori solo perchè il dibattito e il confronto risultano azzerati dalle pronte grida padronali fuschiane.

Assai azzardato mettere in parallelo le candidature a sindaco di Ubertini e Rotelli, credo se ne faccia un uso strumental-elettorale specifico anti-cdx: infatti come si può mettere sullo stesso piano una vecchia gloria della più stanca politica viterbese con un deputato nazionale nel pieno della sua carriera?

Con Rotelli la coalizione conservatrice, se si presenterà in queste vesti, cosa non sicura, potrebbe ottenere anche un ampio consenso con possibilità di arrivare al ballottaggio considerevoli: con Ubertini non potrebbe che accelerarsi un tramonto già iniziato. Ma figurati se il leader meloniano e i suoi danno credito alle strambe valutazioni dei gazzettini di paese, avranno già le idee chiare e presto sapremo tutto.

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