Home Senza categoria Viterbo, verso le comunali, la cosiddetta sinistra Pd (?) candiderà la Troncarelli d’intesa con Forza Italia e 5 stelle? Cdx e csx spaccati
Viterbo, verso le comunali, la cosiddetta sinistra Pd (?) candiderà la Troncarelli d’intesa con Forza Italia e 5 stelle? Cdx e csx spaccati

Viterbo, verso le comunali, la cosiddetta sinistra Pd (?) candiderà la Troncarelli d’intesa con Forza Italia e 5 stelle? Cdx e csx spaccati

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In Comune siamo legati a un progetto politico: se ha senso che esista va avanti, altrimenti potrebbe anche terminare”.  Parole del fratello d’Italia Mauro Rotelli rivolte a Forza Italia dopo l’intesa degli azzurri con il Pd per le prossime elezioni provinciali. Parole sibilline che, per quanto tutti ritengano poco probabile la caduta nei prossimi mesi dell’amministrazione Arena (difficile trovare consiglieri disposti ad andare a casa prima del tempo), fanno però piombare Viterbo in clima elettorale con un anno e mezzo di anticipo. Di fatto, date queste premesse, la città entra così nella fase delle grandi manovre per le comunali del 2023.  n

Ebbene, se, come molti sospettano, verrà replicato lo schema messo in atto per Palazzo Gentili, il centrodestra sarebbe destinato a presentarsi spaccato: da una parte Fratelli d’Italia e Lega, dall’altra Forza Italia e Partito democratico. Se ne discute molto in questi giorni nelle segrete stanze dei partiti e addirittura circolano indiscrezioni sui possibili candidati. La più clamorosa vedrebbe come sindaco, per Pd e Forza Italia, l’attuale assessore regionale ai servizi sociali, Alessandra Troncarelli. In altri termini, la designazione di Alessandro Romoli (Forza Italia) a presidente della Provincia sarebbe controbilanciata da un primo cittadino del Pd. Certo, non è detto che Pd e Forza Italia escano dalle urne vittoriosi, ma questo è un altro discorso: nel quadro degli equilibri politici al momento contano infatti i progetti con i quali sarà affrontato il giudizio degli elettori.

 

Sempre secondo indiscrezioni, Forza Italia si presenterebbe però senza simbolo, tanto che alcuni esponenti del partito si sarebbero già messi in movimento per la costituzione di una lista civica moderata in tandem con un’altra lista civica a trazione Partito democratico. Un’eventualità di questo tipo, dove giocherebbe un ruolo anche il Movimento 5 Stelle (anch’esso della partita), prevederebbe come logica conseguenza il sacrificio di Giovanni Arena, costretto a farsi da parte per salvaguardare il bene superiore della nuova alleanza trasversale. E’ probabile che tutto ciò possa subire un’accelerazione dopo le feste di Natale alla luce del risultato delle provinciali. (fonte corrierediviterbo,corr.it).

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