Home Politica Viterbo, Verso le comunali, Giulio Marini: “Stavolta potrei anche non candidarmi: la frattura con il cdx resta difficilmente sanabile”
Viterbo, Verso le comunali, Giulio Marini: “Stavolta potrei anche non candidarmi: la frattura con il cdx resta difficilmente sanabile”

Viterbo, Verso le comunali, Giulio Marini: “Stavolta potrei anche non candidarmi: la frattura con il cdx resta difficilmente sanabile”

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Sempre indaffarato tra mille cose Giulio Marini, ma costantemente attento alla politica, sia locale che nazionale, con il cuore rivolto alle sorti del cdx: anche se stavolta il suo partito per le prossime comunali ( e non solo forse) potrebbe cambiare alleati….

Quindi stavolta il comandante Marinoff potrebbe trovarsi a braccetto con il Lukashenko Cimino…..

“Nulla di stabilito, certo i contrasti con il cdx recenti sono stati molto forti e bisogna capire se sarà possibile continuare a muoversi in quel perimetro di gioco o bisognerà cambiarlo necessariamente: sembra che comunque all’interno del cdx viterbese oggi non ci sia alcuna voglia di dialogare con noi”.

Sono loro che vi starebbero spingendo a sinistra quindi….

“Non dico questo, ma mi pare che la ferita che è venuta fuori stavolta sia molto difficile da guarire, bisognerebbe ricomporre tante cose, forse troppe”.

Quindi magari più facile ragionare con il pd…

“Per quello che mi riguarda non ho interessi in tal senso, anzi sinceramente non sono sicuro di candidarmi stavolta, dopo 26 anni potrei restare fermo per quanto tempo voglio, sono libero, nessuno mi può imporre nulla, ho già fatto il mio e pagato pure per tutti gli errori commessi  in passato. Il partito  però dovrà giocarla la sua partita in ogni caso, con chi si renderà disponibile, quindi gli accordi con qualcuno bisognerà pur farli:  poi  degli equilibri stanno cambiando, lo ha dimostrato l’elezione del presidente Mattarella, il maggioritario ha fatto il suo tempo”.

Un giro fermo per poi candidarsi alle regionali? 

(ride) “Non ci penso neanche, ormai queste elezioni hanno un quoziente di difficoltà altissimo specie per chi vive in piccole province che hanno una capacità molto limitata di eleggere rappresentanti: diciamo che comunque mi impegnerò per fare in ogni caso rispettare la mia città a Roma, non possiamo certo lasciarci sempre imporre i giochi dalla capitale”.

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