5 Dicembre 2022

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Blog Giornale Quotidiano

Viterbo, tutto il “Calcio Dilettanti sospeso, ma a Viterbo si tengono gli juniores di nuoto, li ha voluti Arena, “Fin” troppo tifoso di nuoto…

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La Lega Calcio dilettanti,  dopo un apposito consiglio direttivo ha disposto  “la sospensione, di ogni attività  sportiva di ciascun Campionato e Torneo organizzato dallo stesso Comitato Regionale, senza esclusione alcuna, fino al 15 marzo 2020 compreso, con conseguente slittamento dei calendari di due settimane rispetto alla data inizialmente prevista, assicurando, nel contempo, il rispetto dei tempi previsti dalla Lega Nazionale Dilettanti e dal Settore per l’ Attività Giovanile e Scolastica, per le comunicazioni relative alle squadre interessate alla disputa delle manifestazioni a carattere nazionale (finali nazionali e gare spareggio/promozione)”.

Fermo e basta, altro che porte chiuse o porte aperte, tutto il calcio dilettantesco: calcio sport popolare e seguitissimo anche per quel che riguarda i campionati minori, un bel sacrificio dunque.

Eppure di concerto con la Fin, guidata dall’Azzurro di Forza Italia Paolo Barelli il sindaco Arena decide che i campionati juniores di nuoto sincronizzato si possono tenere a Viterbo,  che le “società sportive effettueranno a mezzo del proprio personale i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano”,

In cosa consisteranno i suddetti controlli? La Fin  tranquillizza così: “Riguarderanno econdo criteri di buon senso, la verifica della partecipazione all’attività di coloro che non presentino febbre o altri sintomi, come sarebbe opportuno indipendentemente dall’emergenza attuale. E, inoltre, che i comportamenti favorenti la diffusione del virus siano evitati attraverso l’adozione di precauzioni igienico-sanitarie e buone prassi che si dovrebbero osservare sia nella vita quotidiana, sia in tutte le fasi di gara e di allenamento”.

In pratica una precisazione che fa aumentare la preoccupazione generale, tanto che molte società sportive annunciano la loro non partecipazione e chiedono  che le gare vengono rimandate.

Non è una decisione tranquillizzante, e va ad unirsi alla consapevolezza che non solo gli atleti, ma anche chi li accompagna, saranno provenienti anche da zone rosse, il che  imporrà controlli faticosi che la città poteva tranquillamente risparmiarsi.

Ora Arena parla di “città accogliente” che non può  chiudere le porte a nessuno: siamo alla stand up comedy, insomma, con il sindaco che dice sì perchè non può dire no a qualcuno.

Anche nel cdx il clima è teso, ieri in molti hanno cercato di convincere Arena a rimandare le gare.

Ma il sindaco evidentemente tifoso di nuoto ultras si è intestardito e ha deciso di non privarsi dell’emozione agonistica, anche in tempi di corona virus.

Contento lui…. certo non tutti noi ( ma Viterbo è ancora in Italia?).

(giorgio guarducci)

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