Home Cronaca Viterbo, treni Roma-Viterbo, Ass.Trasportiamo: “La Regione esclude TrasportiAmo dal tavolo, a chi diamo fastidio?»
Viterbo, treni Roma-Viterbo, Ass.Trasportiamo: “La Regione esclude TrasportiAmo dal tavolo, a chi diamo fastidio?»

Viterbo, treni Roma-Viterbo, Ass.Trasportiamo: “La Regione esclude TrasportiAmo dal tavolo, a chi diamo fastidio?»

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«Strane cose succedono, eravamo rimasti, a fine maggio, di rincontrarci nei giorni a seguire per dare tempo alla Regione Lazio di valutare e di sciogliere la riserva in merito al nuovo orario generale della ferrovia Roma-Viterbo, costruito da Atac SpA e basato essenzialmente sulla proposta inviata dalla nostra Associazione lo scorso aprile. Il tavolo è stato nuovamente convocato, nella giornata odierna, 7 luglio, ma qualcuno si è guardato dall’invitare TrasportiAmo».

«Difficile pensare a un’improvvisa amnesia. L’Osservatorio Regionale sui Trasporti ci dice, per esempio, di aver chiesto di colmare questa incredibile mancanza, senza ottenere risposta dall’interlocutore regionale. Noi gli crediamo, hanno sempre favorito la partecipazione di tutti, come crediamo alle altre realtà che, in questi giorni, hanno intrapreso una strada similare».

«È la somma che fa il totale, diceva il Principe della Risata, Totò per essere chiari, meglio precisare data la dilagante ignoranza – e non solo in termini cinematografici -, per cui rimaniamo convinti che si tratti di un allontanamento premeditato. Evidentemente perché qualcuno in particolare ha il timore di dover confrontarsi e rispondere a interrogativi sensati ma, secondo il suo parare, inopportuni. La vicenda assume contorni più grotteschi, se si pensa che nella videoconferenza citata, quella di fine maggio, alla quale eravamo presenti, c’era stata una positiva apertura da parte della Direzione Regionale ai Trasporti al nuovo modello di orario di servizio. Avremmo chiesto, se ci avessero dato la possibilità, nell’interesse soprattutto dei pendolari, il perché detta proposta ancora non è stata applicata, stante le migliorie sulla sicurezza e sulla produzione nonché l’assoluta necessità di aumentare l’offerta ferroviaria in questa “Fase 3”. Ma forse era chiedere troppo, a chi diamo fastidio?».

Associazione TrasportiAmo

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