Home Cronaca Viterbo terra di nessuno, ladro seriale al centro, l’ultimo furto alla Pinseria di Via Saffi
Viterbo terra di nessuno, ladro seriale al centro, l’ultimo furto alla Pinseria di Via Saffi

Viterbo terra di nessuno, ladro seriale al centro, l’ultimo furto alla Pinseria di Via Saffi

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Viterbo,  c’è un ladro seriale che si aggira tra le vie del centro storico e mette a segno furti nei negozi in pieno giorno, tra un passante e l’altro. Indossa berrettino e guanti e armato di cacciavite entra nelle attività commerciali forzando gli ingressi. Poi, una volta dentro, ruba gli incassi e fugge via. Ci sarebbe lui dietro il furto compiuto due lunedì fa nell’Antica Frutteria di via Roma (bottino di 200 euro tra banconote e monete), a cento metri dal Palazzo della Prefettura, con il ladro che si è ripetuto anche venerdì scorso colpendo nella Pinseria di via Saffi, in questo caso nei pressi di Palazzo Gentili, sede della Provincia.

Ha agito ancora una volta in pieno giorno, verso le 15.15, sfruttando i pochi minuti che sono serviti al figlio del titolare per allontanarsi dal locale e andare a parcheggiare l’auto nelle vicinanze. Il ladro, però, è stato immortalato da una videocamera di fronte, che lo ritrae, con berrettino e guanti, mentre si ferma davanti alla Pinseria, attende una trentina di secondi per guardarsi intorno – a destra, a sinistra e in alto -, aspettando il momento giusto per agire indisturbato. Poi si gira verso la porta, e con un cacciavite la forza entrando nella Pinseria e richiudendo l’ingresso dietro di sé. Poi dopo altri 30-40 secondi esce dal locale e si immerge in via Saffi.

“Quando mio figlio è rientrato – racconta il titolare della Pinseria – si è accorto che la porta era stata aperta. Poi ha notato che dalla cassa mancavano banconote e monete per un centinaio di euro. E’ incredibile quanto accaduto – prosegue il proprietario -, quest’uomo ha fatto tutto in pochi secondi, in pieno giorno, sotto la luce del sole. Sono arrabbiato ma al tempo stesso amareggiato perché non è ammissibile che avvenga una cosa simile, qui c’è in ballo la sicurezza delle persone, di gente che si sacrifica per il lavoro e che poi si ritrova vittima di questi episodi”.

(fonte alessio de parri / https://corrierediviterbo.corr.it/)

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