Home Cronaca Viterbo, termalismo, una vecchia e spinosa questione: l’intervento di Barbara Cozzolino (LEBC)
Viterbo, termalismo, una vecchia e spinosa questione: l’intervento di Barbara Cozzolino (LEBC)

Viterbo, termalismo, una vecchia e spinosa questione: l’intervento di Barbara Cozzolino (LEBC)

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È di ieri la notizia: la recinzione delle ex Terme Inps è stata sfondata, divelta. Non è la prima volta, in venticinque anni di chiusura e abbandono totale dello stabilimento, che si verificano atti di
vandalismo. Nel maggio del 2016 si scoprì che la struttura era occupata abusivamente da ignoti. E, tutto sommato, diciamo noi, meglio così: almeno aveva una funzione, visto altrimenti lo stato di incuria, il degrado e il disinteresse dei politici in cui versa dal 1992.
In ogni caso, è indecente assistere al modo in cui si lascia morire un patrimonio che, se risistemato, fornirebbe lavoro ad almeno duecento cittadini; senza contare l’enorme impatto che la riapertura di tale stabilimento avrebbe sul turismo: con conseguente creazione di altro lavoro, in una città termale di tutto rispetto.

In fase di campagna elettorale, da oltre vent’anni, non c’è mai un solo candidato, un solo partito, che non inserisca tra i punti del suo programma il termalismo e la riapertura delle ex Terme Inps.
Ma poi, chiunque sia l’assessore al termalismo, quale che sia il colore o la tendenza, trova sempre valide motivazioni per rimandare il famigerato bando.
La nuova amministrazione, poi, è stata encomiabile: ha affidato allo stesso assessore, oltre a quella sul termalismo, diverse altre deleghe che con il termalismo non c’entrano nulla. Lo scopo, in un primissimo momento incomprensibile, è apparso tuttavia fin da subito chiarissimo: perché tra un ufficio e l’altro, un daspo o una sceriffata, a fine mandato si potrà dire che tutto sommato ha lavorato bene e portato a casa qualche risultato. E pazienza se per le Terme Inps e per il termalismo non avrà fatto nulla. Un modo per gettare fumo negli occhi, di cui la città avrebbe fatto volentieri a meno.
Ci domandiamo, inoltre: che fine ha fatto il progetto per il recupero della struttura? Considerato che nessuno, né maggioranza né opposizione all’interno del Consiglio Comunale, si interessa della questione, chiediamo una risposta pubblica. I cittadini hanno diritto di sapere quale sarà il destino di questo complesso termale che avrebbe
potuto determinare la rinascita economica della città

Barbara Cozzolino, Lavoro e Beni Comuni

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