3 Ottobre 2022

Blog Giornale Quotidiano

Viterbo, Talete, Frontini-Barelli-Erbetti, il Trio va in concerto, ma la musica è stonata

2 min read

Se la maggioranza non perde occasione di dare prova di latitanza, di scollamento interno e di azione amministrativa inefficace e approssimativa a  livello record mondiale, l’opposizione quando cerca la luce dei riflettori sul gazzettino stra-local cade miseramente nell’oblio totale, essendo credibile come un marziano in crociera nel golfo Persico con la famiglia.

Il fatto di cercare la copertina sul giornaletto paleo-galeottesco e solo su di esso la dice lunga sul respiro politico dei tre abbacchiati moschettieri senza spada (Frontini- Barelli-Erbetti, il quarto stavolta è nascosto nella penombra, il solito Ricci che per una volta si sarà imposto un finto silenzio con una mascherina stretta anti-logorrea, figurati se il pd può parlare di talete), che rappresentano assai bene la politichetta piccola piccola che si fa a Viterbo, con un esercito di poveri cristi senza arte nè parte nè talento che si aggirano famelici a caccia della minestrina che gli consenta una sopravvivenza minima, l’esercizio delle funzioni base vitali.

Ambizioni, progetto politico, voglia di cambiare il disastroso corso cittadino? Nulla, siamo alla disperazione della ricerca della mancetta, al finto ondeggiare tra un inesistente impegno politico ed una ancora più assente strategia per ottenere qualche regalia dai capataz di turno. Campione assoluto di ambiguità e salto dell’asta tra centro, sinistra, destra, moderati, conservatori, fasciodiessini e umanità varia con un minimo di portafoglio è il sottovalutabile, ma sopravvalutato Barelli, l’ex assessore consigliere che da una vita lavora solo per il conto corrente suo e della fondazione-compagnia-associazione, lobby (!?) che rappresenta, moralizzatore istantaneo  della porta accanto nel corso di  indimenticabili consigli sulla legalità con atteggiamento credibile come un Ronaldo retrocesso a centrale difensivo che va avanti solo sui calci d’angolo.

Ora a chiedere il consiglio comunale sulla Talete (sì, fu lui, Barelli l’inventore sarcastico del gioco Taletopoli che tanto lo divertì) lo seguono la diva dei rappers (?!)-rappatori  neo-tamarri stra-local, l’immagine sacra del tatcherismo post-missino da parrocchietta sconsacrata, la vera alternativa fantasma all’esistente, la meno interpretabile esponente della kinder politik   viterbese degli ultimi 30 anni, la donna che si sa quello che non è , ma non quello che è, sarebbe ora anzi che ce lo dicesse,  Chiara “Chiaretta” Frontini.

Ovviamente a completare il trio il pentastellato, o meglio il monostellato Erbetti, un uomo solo in un movimento che a Viterbo non c’è mai stato.

Colpisce l’alleanza della Frontini con Barelli, tra i più discussi e trini, quadrupli, pentupli frequentatori di palazzo dei Priori, ma il suo marito-spin doctor che parla di indispensabile rinnovamento della città, di nuovi volti, va a scegliere per ragionare proprio il front man (?!) di Caffeina?  Facciamo ammenda, forse lo abbiamo sopravvalutato, ma di parecchio.

E tutto insieme va ad esibirsi dal vivo il Trio, il consiglio comunale il loro palasport, ma la musica è stonata, il canto corale cacofonico.

Adesso basta perchè il panorama è così triste che ci è comparso davanti agli  occhi il volto vetero-mefistofelico   di Alvaro  Ricci, meglio finirla qui che abbiamo da fare ora, dobbiamo uscire dall’incubo.

(p.b.)

Copyright © All rights reserved. | Newsphere by AF themes.