5 Dicembre 2022

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Viterbo, Talete assume più impiegati che operai, chissà perchè (!?)

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Più impiegati e quadri che operai. In altri termini: più gente in ufficio a comandare che in giro a lavorare. Che Talete fosse un grande “carrozzone” al servizio della peggiore politica clientelare si è sempre detto e si è sempre saputo. Quello che non si sapeva è che negli ultimi anni – i peggiori dal punto di vista della tenuta finanziaria di una società che si trova sull’orlo del dissesto (mai come oggi con i costi dell’energia elettrica arrivati a livelli astronomici) – il rapporto tra amministrativi e operai è addirittura capovolto a favore dei primi.

Tutto ciò a fronte di spese complessive del personale che sono rimaste sostanzialmente invariate, anzi addirittura diminuite di qualche centinaia di migliaia di euro. Come è stato possibile, allora, dal momento che un quadro e un amministrativo guadagnano di più rispetto ad un operaio? Stavolta non c’entrano però le magie contabili che in passato hanno permesso all’azienda di via Romiti di far quadrare i conti nonostante i debiti e la morosità mostruose accumulate nel corso degli anni.

La causa del risparmio è da attribuire esclusivamente alla diminuzione dei lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato, passati dai 149 del 2017 ai 126 di fine 2021. In pratica in questo lasso di tempo molti dipendenti sono andati in pensione e non sono stati rimpiazzati, se non parzialmente e con lavoratori a tempo determinato pescati dalle agenzie interinali e in attesa di stabilizzazione. Nel 2017 gli impiegati e i quadri di Talete erano 67 a fronte di 82 operai, oggi i primi sono 62 contro 60 operai. In termini percentuali si è passati da un rapporto 44-54 a un rapporto 49-47.  (ilcorrierediviterbo)

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