Home Politica Viterbo, Talete, amministratore unico, Pd panunziano, Forza Italia e Fdi si ricompattano e scelgono l’ing. Genova, arriverà l’operazione verità?
Viterbo, Talete, amministratore unico, Pd panunziano, Forza Italia e Fdi si ricompattano e scelgono l’ing. Genova, arriverà l’operazione verità?

Viterbo, Talete, amministratore unico, Pd panunziano, Forza Italia e Fdi si ricompattano e scelgono l’ing. Genova, arriverà l’operazione verità?

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Habemus amministratore unico della Talete? Questa volta sembra proprio di sì. Dopo una mattinata di fumate nere e una pausa pranzo foriera di incontri e trattative last minute, ieri pomeriggio l’assemblea dei soci ha nominato Salvatore Genova. Ingegnere, 46 anni, il nuovo amministratore unico vanta una ultradecennale esperienza nel campo della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. Sul suo nome si sono (ri)compattati il PD panunziano, Forza Italia e Fratelli d’Italia, il tripartito che ormai da anni amministra di fatto la Talete. A differenza della volta scorsa, quando fu eletto il poi dimissionario Biagio Eramo, il voto però non è stato plebiscitario o quasi.

In questa occasione la Lega salviniana, rappresentata in assemblea dal sindaco di Tarquinia Alessandro Giulivi, ha optato per l’astensione. Ugualmente astenuti i sindaci di Bomarzo (PD area riformista), Montefiascone (lista civica più centro-destra) e Nepi (centro-destra). L’unico voto contrario è stato espresso, per motivi di metodo e di merito, dal comune di Montalto (centro-destra+parte del centro-sinistra). Alla scelta di Salvatore Genova si è arrivati esaminando quattro ulteriori curricula pervenuti dopo il gran rifiuto di Eramo. Procedura opaca ma, come rivendicato pubblicamente dal sindaco di Viterbo Giovanni Maria Arena, in perfetto Talete style: niente bando e amministratore unico scelto in base al curriculum e, soprattutto (ma questo pubblicamente non lo rivendica nessuno), in virtù della convergenza sul suo nome da parte del menzionato tripartito.

In perfetto Talete style anche la non secondaria questione del compenso che percepirà il manager, del quale finora nulla è dato sapere. Da parte nostra, niente da dire sulle comprovate capacità manageriali del nuovo amministratore. Magari tra rifiuti e acqua c’è una bella differenza, ma Genova, al pari di chiunque altro fosse stato eletto al suo posto, verrà giudicato solo ed esclusivamente sulla scorta delle decisioni che prenderà o non prenderà. E specialmente sul grado di autonomia che dimostrerà di avere nei confronti del famelico tripartito che ha portato la società pubblica quasi sull’orlo del fallimento.

Appresa la notizia della sua nomina, Salvatore Genova ha twittato: “Orgoglioso della nomina ad AU di Talete S.p.A., gestore unico del servizio idrico integrato Ato1-Lazio Nord. Ricoprirò questo incarico secondo i valori in cui credo: sostenibilità e gestione etica delle risorse pubbliche”. Valori condivisibili che presto saranno messi alla prova, se non è la solita boutade del sindaco Arena, dall’operazione verità sul reale stato finanziario della Talete (la famosa e, per i vecchi amministratori e l’ingordo tripartito, famigerata due diligence) che il neo amministratore unico sarà obbligato ad avviare non appena ufficialmente insediato. Sempre che, seguendo l’esempio del suo predecessore Biagio Eramo, non sbatta immediatamente la porta dopo aver dato un’occhiata ai conti.

(Samuele Spada)

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