Home Politica Viterbo, supereroi, uno nessuno e centomila Barellik
Viterbo, supereroi,  uno nessuno e  centomila Barellik

Viterbo, supereroi, uno nessuno e centomila Barellik

0
0

Uno, nessuno e centomila. Luigi Pirandello? No: il consigliere-avvocato Giacomo Barelli (in arte supereroica Barellik). In attesa di un epilogo liberatorio come quello che Pirandello riserva al protagonista della sua opera, il supereroe de noantri, evidentemente a corto di “pipponi” storico-giuridico-culturali da pubblicare sulle (per lui) ospitali colonne virtuali del webgazzettino stra-local più letto dell’universo, torna al suo antico mestiere, che non è l’assessore comunale, il presentatore di libri, l’inventore del fortunato (per pochi eletti) gioco di società “Caffeinopoli” o il “rappresentante istituzionale della Compagnia del Teatro”,  ma (“ma bensì”, come scriverebbe il nostro colto supereroe) l’avvocato.

E in questa veste, certamente per lui non nuova ma sicuramente inedita o quasi per i miliardi di lettori del webgazzettino stra-local, Barellik ammonisce l’amministrazione comunale per due contenziosi che pendono sulla sua testa come un’acuminata spada di Damocle. Come sintetizza lo zazzeruto Signorino Grandi Firme, suo grande sodale fin dai tempi del liceo e suo ufficio stampa in pectore, “il primo contenzioso sta al Tribunale civile di Roma.

E’ tra Viterbo Ambiente, azienda che ha la concessione pubblica dei rifiuti del comune di Viterbo, e l’amministrazione comunale della città dei papi. Il secondo contenzioso riguarda Talete e sta al Tribunale di Viterbo”. Sfoderando una dimestichezza con i numeri pari solo a quella di Alvaro “Fico d’India” Ricci, Barellik mette in guardia il comune di Viterbo, che non solo rischia di sborsare 8 milioni di euro a Viterbo Ambiente con gravi ripercussioni sul suo bilancio, ma anche di tirare fuori ulteriori 2 milioni di euro per lavori mai pagati alla Talete (seguono disquisizioni sugli effetti del contenzioso, a seconda di chi vinca o di chi perda, che vi risparmiamo).

Il pirandelliano consigliere-avvocato non ha soluzioni da proporre; predice solo, alla maniera di un antico aruspice, le nefaste conseguenze dei due contenziosi. Non possedendo le doti divinatorie di Barellik, ci siamo rivolti, pezzullo del Signorino Grandi Firme alla mano, al mago Armando Zavanatti (meglio noto come Mister X) per comprendere il reale significato dei vaticini del consigliere-avvocato. Riportiamo testualmente la risposta del veggente: “Passerano due anni, o forse meno, e il supereroe Barellik del laticlavio comunale dovrà fare a meno, e non giocando più neppure con il teatro e caffeina, per avere incarichi professionali dagli enti pubblici dovrà fare gran ammuina”. Chiaro, no?

(Flavio Messalla)    

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *