Home Cronaca Viterbo, spostamento mercato Sacrario: “E’una decisione autoritaria e immotivata”, decisa protesta degli ambulanti, solidale la Ciambella
Viterbo, spostamento mercato Sacrario: “E’una decisione autoritaria e immotivata”,  decisa protesta degli ambulanti, solidale la Ciambella

Viterbo, spostamento mercato Sacrario: “E’una decisione autoritaria e immotivata”, decisa protesta degli ambulanti, solidale la Ciambella

0
0

Stamane al Mercato del Parcheggio del Sacrario mobilitazione degli ambulanti contro lo spostamento dello stesso al Carmine: una protesta molto decisa, estremamente civile, culminata in una raccolta di firme contro il provvedimento dell’amministrazione comunale.

Giulio e la sua famiglia che gestiscono una bancarella di abbigliamento, che tengono a precisare di essere viterbesi doc, vedono la decisione del comune “anti-democratica e immotivata”, specie a 6 mesi dalla scadenza della licenza: “Siamo qui da 30 anni, ora ci vengono a dire che va lasciato lo spazio al parcheggio prevedendo chissà quali afflussi turistici per il sabato, se ne accorgono così all’improvviso? E poi è l’unico giorno in cui viene gente da fuori a vendere qui da noi, magari portano roba nuova, cose che non abbiamo, ci confrontiamo con l’esterno, invece facciamo sempre la figura di gente inospitale e chiusa”.

Anche Angelo, che vende casalinghi per arrotondare una pensione misera (“neanche 700 euro al mese”)  è molto arrabbiato: “Io li ho pure votati- confessa- ora non lo rifarei, visto che se la prendono con chi ha bisogno di lavorare. Al Carmine sarà impossibile muoversi, tra supermercati, poste, come farà la gente a venire al mercato? Vorrei chiedere a Bianchini se ha qualche interesse particolare a promuovere una scelta del genere, che c’è sotto?”.

“E’ una scelta politica e razzista, diciamolo chiaramente”- rincara la dose  Galdino- “l’amministrazione vuole liberarsi degli ambulanti forestieri e stranieri, vuole fare un po’di pulizia etnica a modo suo: ci risulta che avevano promesso già di realizzare questo scempio in campagna elettorale per avere i voti della Viterbo più intollerante. I viterbesi sono già intolleranti, figurati poi con le politiche xenofobe dell’estrema destra…”.

“Registro che c’è tanta gente che si sente ferita nella dignità da questa decisione- “solidarizza” la capogruppo Pd  Luisa Ciambella  che ha firmato (v.foto) la petizione degli ambulanti- e si sente spostata come una merce senza un motivo preciso e penalizzata nel lavoro immeritatamente. Non si può decidere un cambiamento del genere con un ordine del giorno, sarebbe stato necessario un approfondimento in consiglio, per questo ci siamo astenuti al momento del voto. Poi non vedo controproposte a livello  di riqualificazione del mercato del sabato, dove sono le alternative per gli ambulanti, le nuove scelte merceologiche? Vuoi liberare il parcheggio? Ok, sposta tutto su Valle Faul, a Via Marconi, non portare tutto in una trafficata periferia che non può che peggiorare la situazione”.

“Non vorrei che fosse stata- continua  la Ciambella- una scelta davvero  politica e razzista, funzionale alle rivendicazioni della destra più estrema salviniana e meloniana: ho un forte sospetto in tal senso e Viterbo ne uscirebbe ancora una volta con le ossa rotte, come città chiusa e “proibita” ai non viterbesi, figurati  se venditori ambulanti, immigrati e di colore poi….”.

“E non dimentichiamo che il mercato al Sacrario- conclude la capogruppo Pd- ha finito con l’assumere anche una funzione sociale, in questi tempi di forte crisi economica le famiglie si radunano lì per fare gli acquisti spendendo meno, il che crea anche aggregazione, contatto, in un centro storico sempre più isolato e vuoto. Le politiche liberiste di questa destra non contemplano le esigenze di queste fasce di popolazione, ma solo il business di pochi eletti che si spartiscono tutto in famiglia. Sono contro queste logiche, continuano ad  impoverire l’anima della  città ancora di più di quanto non lo abbiano già fatto”.

(pasquale bottone)

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *