5 Dicembre 2022

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Viterbo, spostamento mercato Sacrario: comprensibile l’intenzione, maldestra e dilettantesca come sempre la messa in atto

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Che una amministrazione voglia liberare il parcheggio più centrale cittadino dal mercato del sabato si può anche comprendere: che lo faccia spostando lo stesso in una periferia mal collegata o comunque che rischia di restare imbottigliata nel traffico e paralizzare  le attività commerciali ambulanti appare alquanto bizzarro.

Il fatto è che la giunta Arena si crede onnisciente e onnipotente, quando invece ha dei livelli di professionalità tra i più bassi della storia cittadina, molta boria familista, pochissime idee e ancor meno competenza di ciò che va a presentare: consultare un urbanista? Un  tecnico specialista in materia? Non sia mai, poi finisce che ci azzecca e questa amministrazione vuole fortissimamente  annegare nel dilettantismo pressappocchista, si diverte così.

Spostare il mercato a valle Faul sarebbe stato per ingegni contorti secondo loro, o anche a via Marconi, vuoi mettere al Carmine che le persone anziane neanche lo raggiungono a piedi dal centro?

E poi in periferia togliamo di mezzo un po’ di meridionali che vengono dal sud a vendere nel fine settimana, un bel po’ di ambulanti di colore, vuoi mettere come cambia l’idea della città che diamo ai turisti? (che saranno sempre tra i 10 e i 20 finchè qualcuno non vorrà affrontare la questione seriamente).

Perchè ci sono alcuni politici viterbesi, anzi tanti, che continuano a godere dell’isolamento, dell’esclusione dei non viterbesi, della tracotanza provincial-paesana che elimina orizzonti e prospettive di cambiamento neanche fossero la peste.

Povera città davvero, povera di risorse,  sempre più povera di spirito con la mentalità che gira.

(l.r.)

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