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Viterbo, si scrive web-gazzettino stra-local, si legge monopolio informativo pubblicitario:  partiti e liste civiche tacciono

Viterbo, si scrive web-gazzettino stra-local, si legge monopolio informativo pubblicitario: partiti e liste civiche tacciono

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Qualche giorno fa, abbiamo segnalato la nascita del nuovo indispensabile Festival Culturale dell’area Etrusco Cimina (sic!).

Annunciato dal webgazzettino stra-local più di regime e più letto dell’universo con gli abituali squilli di trombone e le solite tripudianti veline (purtroppo non quelle sinuose di “Striscia la notizia”, ma quelle grondanti servilismo tipiche di ogni regime), questo ennesimo pleonastico festival è finanziato con i soldi della Comunità montana dei Cimini e di un bando della regione Lazio.

Per la cronaca, la Comunità montana dei Cimini è guidata da un magnocanepinese di strettissima osservanza, e i bandi sono spesso vinti, sicuramente per la grande validità dei progetti, da personaggi vicini, se non organici, all’area magnocanepinese.

E organici all’area magnocanepinese (in senso stretto) e zingarettiana (in senso lato) sono anche gli artisti e gli intellettuali (i nani e le ballerine, per usare una felice definizione di Rino Formica) pagati (con il denaro pubblico) per esibirsi in un festival la cui eco non va al di là dei pochi comuni di poche centinaia di abitanti coinvolti.

Fin qui tutto bene, anzi tutto male. Ma il bello, anzi il brutto viene quando si scopre chi è incaricato di pubblicizzare (a pagamento) questo festival che l’intero universo, compresi i pianeti ancora ignoti, ci invidia.

E chi sarà mai il fortunato che ha l’esclusiva pubblicitaria del fondamentale festival? Elementare, Watson: il webgazzettino stra-local più di regime e più letto dell’universo!

Riassunto delle precedenti puntate: l’Ater di Viterbo (ente pubblico guidato, guarda caso, da un magnocanepinese di strettissima osservanza) acquista spazi pubblicitari sul webgazzettino stra-local; la regione Lazio (guidata da Nicola Zingaretti che, guarda caso, appartiene alla “sinistra” PD come i magnocanepinesi) acquista spazi pubblicitari sul webgazzettino stra-local; e, the last but not the least, la Comunità montana dei Cimini (ente pubblico guidato, guarda caso, da un magnocanepinese di strettissima osservanza) patrocina un festival che acquista spazi pubblicitari sul webgazzettino stra-local.

Cosa ne pensano i partiti, le liste civiche e i movimenti politici estranei all’area magnocanepinese-zingarettiana di questo anomalo monopolio informativo-pubblicitario? Tutto normale? Niente da dichiarare?

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