Home Politica Viterbo, Scerpa amministratore Francigena: Giò Obbedisco Tenerone Arena “fantastica” sul curriculum del nominato e la spara davvero grossa
Viterbo, Scerpa amministratore Francigena: Giò Obbedisco Tenerone Arena “fantastica” sul curriculum del nominato e la spara davvero grossa

Viterbo, Scerpa amministratore Francigena: Giò Obbedisco Tenerone Arena “fantastica” sul curriculum del nominato e la spara davvero grossa

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Se devi dire una bugia dilla grossa” è il titolo di una vecchia commedia di Pietro Garinei (della premiata ditta Garinei & Giovannini) che ben sintetizza la filosofia politica del nostro beneamato sindaco Giò Obbedisco Tentenna Tenerone Arena. Dopo aver proceduto alla nomina del nuovo amministratore unico della municipalizzata Francigena, che come ormai sa persino il giardiniere di Francesco Mattioli è l’avvocato civitavecchiese Francesco Serpa, l’attempato amministratore, nonché  campione mondiale del gioco della scopetta, rilascia “in esclusiva” (sembra che il megadirettore galattico del webgazzettino più di regime e più letto dell’universo, esclusivista per antonomasia, non abbia preso proprio bene la cosa) alla locale pagina di “Il Messaggero” le sue, come al solito acutissime, considerazioni su questa epocale scelta. “Serpa – rivela il sindaco pro tempore al fortunato giornalista – è consulente della municipalizzata Civitavecchia servizi pubblici, che ha circa 400 dipendenti e si occupa anche di rifiuti, oltre che tpl [trasporto pubblico locale, per chi non fosse avvezzo agli acronimi utilizzati dagli edottissimi politici alla Giò] e farmacie”.

Controlliamo la veridicità dell’affermazione del sindaco Obbedisco Tentenna Tenerone sul sito di Civitavecchia Servizi Pubblici, sezione “titolari di incarichi di collaborazione e consulenza”. Nell’apposito “elenco affidamenti e consulenze 2020/2001” è effettivamente annoverato il nome di Francesco Serpa. Accanto al suo nome c’è un curriculum vitae datato 16 novembre 2015 e una dichiarazione in pdf che purtroppo non si apre, ma che, se analoga alle altre che invece si aprono comodamente, è solo un’autocertificazione che attesta l’inesistenza di conflitti di interesse tra il prestatore d’opera e la municipalizzata. Quindi che tipo di consulenza abbia fornito il professionista alla Civitavecchia Servizi Pubblici è noto esclusivamente alla municipalizzata stessa e al nostro sindaco pro tempore. Per scrupolo controlliamo se, oltre a questa (presumiamo) unica consulenza, Serpa in passato ne abbia fatte anche altre. 2017: nessun incarico o consulenza. 2018: nessun incarico o consulenza. 2019: nessun incarico o consulenza.

Ne deduciamo che per il comune di Viterbo una sola consulenza basta e avanza per assegnare l’incarico di amministratore unico della Francigena. Il collaboratore di “Il Messaggero”, che evidentemente ha fatto parte anche lui della commissione esaminatrice “tecnica” insieme al segretario comunale e al dirigente, aggiunge che Serpa addirittura è stato “amministratore di una società di costruzioni di Tarquinia, docente al corso di formazione sul concertatore sociale tenuto al consorzio Copernico nel capoluogo, e in qualità di avvocato in un ricorso al Tar contro la Provincia, dove rappresentava proprio il consorzio”. Faranno curriculum anche tutti questi lavori e incarichi che non hanno alcuna attinenza con il “tpl” e che, tra l’altro, crediamo non siano assolutamente rari tra gli oltre 700 avvocati iscritti all’Ordine della nostra provincia? La conclusione dell’articolo è, non esageriamo, strepitosa, degna in tutto e per tutto di un programma televisivo comico di successo come “Zelig” o “Colorado Cafè”: “Serpa due anni fa si è candidato alle amministrative di Civitavecchia con Fratelli d’Italia [è stato questo sito per primo, e non certo “Il Messaggero” di Viterbo o i vari webgazzettini di regime e sovranisti stra-local, a rendere nota la circostanza], ottenendo 260 voti. «Ma questo non mi interessa.

Proprio per evitare – conclude il sindaco – ho riservato la scelta tecnica al segretario e al dirigente, chiedendo quale tra i 5 o 6 curricula secondo loro fosse il migliore. Non ho voluto saperne nulla. Le sue esperienze politiche sono veramente una casualità, non ha alcuna affinità con i FdI locali: neanche lo sapevano»”. Quindi a Viterbo, caso unico nell’universo, la politica non mette bocca nelle nomine degli amministratori delle società pubbliche e i militanti e gli eletti dello stesso partito o schieramento neppure si conoscono tra loro, malgrado, come scrive lo stesso “Il Messaggero”, Serpa “ha avuto a che fare con questo territorio varie volte”. Due notizie di tale portata meriterebbero quanto meno di essere inserite nella prossima edizione del “Guinness dei primati”. Comunque, il titolo della commedia è “Se devi dire una bugia dilla grossa”, non “Se devi dire bugie dille grossissime”. A buon intenditor.

(Peppino Pulitzer)

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