30 Settembre 2022

Blog Giornale Quotidiano

Viterbo, Santa Rosa, trasporto Macchina senza pubblico, giunta divisa

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E’ un po’ tirato per la giacchetta, Giovanni Arena, all’interno di una maggioranza che non sempre trova la sintonia. E quando non ci si mette la politica, arrivano pure i Santi a dividere e a creare contrasti interni. Nel caso specifico è sulla patrona della città che le divergenze sono più di una. C’è chi vorrebbe, come l’assessore De Carolis, realizzare la proposta di Ascenzi, con il trasporto senza pubblico, e c’è chi come altri non ne vede la fattibilità. Il primo cittadino ne fa una questione di sicurezza: “Capisco l’impatto emotivo e artistico che avrebbe un simile trasporto, e ne comprendo la spinta spirituale allargata oltre i confini viterbesi – spiega Arena – anzi non nascondo che piacerebbe anche a me poterla realizzare. Ma nello stesso tempo assumere una responsabilità così importante non può essere fatto sulla base delle sole ragioni umane o prendendo in considerazione soltanto l’impulso sentimentale di questo progetto”.

Cosa c’è di altro? 
“Intanto siamo ancora in una fase in cui il Covid con la variante delta sta ritornando pericolosamente ad alzare i contagi e c’è da considerare, in questo clima, che non sarebbe facile tenere la gente a casa. Non possiamo mettere un poliziotto ad ogni portone”.
De Carolis non sembra del suo stesso avviso.
“Intanto non sto negando la possibilità a prescindere. Entro la fine di questa settimana mi propongo di sondare il campo a livello tecnico e di sentire le altre figure che sarebbero coinvolte a livello sicurezza, e solo dopo scioglierò la riserva in modo definitivo. Nel caso, non si possa proprio procedere, anche l’assessore se ne farà una ragione. Alla fine la responsabilità su quello che potrebbe succedere è sempre la mia, ed è oggettivamente grande visto che coinvolge tutti i cittadini”.

Ma secondo lei sarebbe così impossibile garantire la città vuota? 
“Guardi se qualcuno mi dice che c’è la possibilità di contenere anche eventuali gruppi organizzati da fuori provincia, magari pronti alla rissa pur di vedere il trasporto, allora possiamo valutare questo progetto. Oggi la gente per molto meno forza barricate e minaccia. Insomma ci sono molti aspetti da tenere in considerazione”.
Certo se tutti, di concertazione, concorressero insieme a lei per realizzare questo passaggio, passerebbe alla storia come il trasporto del secolo. 
“Ripeto non sono contrario, piace anche a me questa immagine suggestiva che si è creata nell’idea di Ascenzi, e se non fossi sindaco farei di tutto per spingere verso questa direzione. Il mio ruolo però mi impone di valutare attentamente tutte le declinazioni riguardanti la sicurezza e soprattutto ogni aspetto concreto della realizzazione”. (fonte Daniela Venanzi/ https://corrierediviterbo.corr.it).

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