Home Cronaca Viterbo, Sanità, non servono medici e dirigenti “eroi”, serve più sicurezza e meno facile retorica (alla gazzettino stra-local)
Viterbo, Sanità, non servono medici e dirigenti “eroi”, serve più sicurezza e meno facile retorica (alla gazzettino stra-local)

Viterbo, Sanità, non servono medici e dirigenti “eroi”, serve più sicurezza e meno facile retorica (alla gazzettino stra-local)

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Esiste ancora l’Italia eroica e patriottica che lo scrittore socialista  Edmondo De Amicis ha immortalato nelle pagine del libro “Cuore”? Se si conosce, anche superficialmente, la tormentata storia patria, la risposta non può che essere un netto “no”. La vigliaccheria fomentata da una blasfema religione (in)civile, che ha i suoi capisaldi nei motti “io mi faccio i fatti miei” e “tengo famiglia”, tiene ormai banco da quasi ottant’anni.

Non è più tempo di eroi. Morto l’eroismo, non ci rimane che il suo frignante pargolo bastardo: la retorica. Politicanti, giornalisti, scrittori, opinionisti e influencer tendenti al trombonismo, leoni e castrati da tastiera, ormai da tempo immemore inoculano nelle vene di quello che un tempo era popolo, e non “gente”, dosi sempre più massicce di letale retorica.

E così, nel sempre più deprimente ma florido ghetto del giornalismo stra-local, c’è chi non dorme la notte per comporre titoli in cui si definiscono eroi medici e infermieri. Intendiamoci, qui non si discute la buona fede di un uomo che, grazie a scienza e sapienza di medici e infermieri, è riuscito a sopravvivere a questa moderna peste che è il Coronavirus, ma l’uso strumentale che ne fa l’ideologo del famigerato PCASL.

Il sottinteso è chiaro: eroici i medici e gli infermieri, eroica la dirigenza della ASL. Peccato che proprio oggi Egidio Gubbiotto, segretario provinciale del Confael, e Riccardo Agostini e Patrizia Berlenghini, rispettivamente segretario regionale e segretario provinciale del movimento politico Articolo 1, segnalino le gravi difficoltà in cui medici e infermieri sono costretti a operare. Ma sono eroi, che cosa pretendono?

(Agenore Ippocrate)

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