Home Cronaca Viterbo, Sanità, i molti casi di ultra-ottantenni mal assistiti al Belcolle denunciati dai lettori a cittapaese.it: cronaca di un ospedale oppresso dalla mancanza di mezzi e dal clientelismo delle “nomine”
Viterbo, Sanità, i molti casi di ultra-ottantenni mal assistiti al Belcolle denunciati dai lettori a cittapaese.it: cronaca di un ospedale oppresso dalla mancanza di mezzi e dal clientelismo delle “nomine”

Viterbo, Sanità, i molti casi di ultra-ottantenni mal assistiti al Belcolle denunciati dai lettori a cittapaese.it: cronaca di un ospedale oppresso dalla mancanza di mezzi e dal clientelismo delle “nomine”

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Dopo la pubblicazione dell’articolo di ieri sull’anziano 85enne abbandonato per più di 5 ore su una barella al pronto soccorso del Belcolle e ritrovato da una figlia con i pantaloni inzuppati  e mal posizionato, in stato di sedazione-confusione (“E’ cattivo”, pare lo abbiano definito così alcuni operatori socio sanitari) ha suscitato molte reazione sia all’interno della politica che della società civile locale, ma noi non pubblichiamo interventi-passerella, non ci interessano.

La cosa importante è evidenziare un problema esistente, la mancanza di mezzi e di personale che costringerà forse l’azienda sanitaria locale ha stabilire una priorità nell’assistenza anche anagrafica e che porta talvolta, non per una cattiva volontà, ma per un eccesso di (cinico) pragmatismo a considerare quelli degli ultra-ottantenni casi meno urgenti, come se quella fosse una generazione decrepita destinata alla morte.

I diritti alla vita sono di tutti, ma anche io, per quel che riguarda l’esperienza vissuta in occasione della morte di entrambi i mie genitori, ho avuto la  sensazione, assolutamente non scientifica che non fosse stato fatto ogni tentativo per allungare la loro vita: ripeto, trattasi di impressioni del tutto personali e non appoggiate su fatti concreti (certo mio padre non fu mandato neanche in rianimazione) diffuse però, a quanto pare, che denotano una elevata sensibilità nei confronti della questione da parte di decine e decine di famiglie e che quindi qualche anche piccolo elemento di verità dovranno contenerlo.

Tutto questo unito alla sensazione che diviene consapevolezza ascoltando anche molti operatori del settore che nella sanità laziale e viterbese i criteri meritocratici nella scelta del personale medico non siano stati sempre rispettati e che le clientele abbiano avuto un peso determinante nelle nomine.

Il malessere da parte dei cittadini c’è, non sempre le scelte della azienda sanitaria locale sono comprensibili e un effetto paura nei confronti dell’ospedale Belcole c’è ; almeno tra la gente comune, perchè  chi non ha santi, in paradiso rischia di andarci subito, altrochè…

(pasquale bottone)

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