Home Cronaca Viterbo, Sanità, Gubbiotto (Confael): “La situazione degli ospedali laziali è impressionante, ma l’Italia ha tecnologie per l’emergenza invidiabili, usiamole subito”
Viterbo, Sanità, Gubbiotto (Confael): “La situazione degli ospedali laziali è impressionante, ma l’Italia ha tecnologie per l’emergenza invidiabili, usiamole subito”

Viterbo, Sanità, Gubbiotto (Confael): “La situazione degli ospedali laziali è impressionante, ma l’Italia ha tecnologie per l’emergenza invidiabili, usiamole subito”

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”L’allarme lanciato oggi dal presidente regionale  della società italiana di medicina d’urgenza ed emergenza Giulio Ricciuto sulla situazione degli ospedali laziali  è impressionante. Se la Regione e la Protezione Civile non corrono ai ripari corriamo il rischio di fare saltare le emergenze non solo del covid ma di tante altre patologie con i Pronto Soccorso e i reparti che non reggeranno questa pressione”. Così Egidio Gubbiotto segretario del comparto Sanità della Confael la Confederazione Autonoma Europea dei lavoratori su quanto affermato oggi dal Presidente del Simeu. Gubbiotto ricorda che “Ci sono tecnologie italiane invidiate in tutto il mondo uno di questi riguarda il settore dei mezzi speciali e dei moduli espandibili di grandi dimensioni in grado di erogare servizi di primo soccorso, tracciamento tamponi, terapie semi-intensive e  intensive e servizi chirurgici fruibili dagli ospedali in casi di incremento della capacità produttiva, lavori di ampliamento e emergenze come quella che stiamo vivendo, come ricordato appena due giorni fa dal responsabile Emergenze e Grandi Rischi di Fratelli d’ Italia Sergio Pirozzi”.  Questa tecnologia utilizzata, fa presente il sindacalista ”è di alto livello e una volta acquisita la padronanza dei processi l’interazione con medici ha potuto evidenziare il potenziale di queste soluzioni mobili, che puo’ essere indicato come un progetto di ‘Sanita’ Sostenibile”’. ”Prima della pandemia di coronavirus – ricorda Gubbiotto –  nel nostro Paese c’erano 5.179 posti letto in terapia intensiva. Altri 1450′ sono stati aggiunti negli ultimi mesi per aiutare appunto gli ospedali a gestire l’emergenza. Ora questa emergenza si sta facendo piu’ pressante, come ha giustamente fatto presente Ricciuti. Ma siamo indietro – ricorda infine Gubbiotto – ecco perche’ questa tecnologia può’ assorbire gran parte del servizio di emergenza non solo per il covid ma anche per il primo soccorso e gli interventi chirurgici urgenti”.

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