Home Politica Viterbo, ritratti, “Attanasio Vanesio” Ricci e la difesa del suo gazzettino stra-local in guerra con l’Unitus (ma in guerra perchè?)
Viterbo, ritratti, “Attanasio Vanesio”  Ricci e la difesa del suo gazzettino stra-local in guerra con l’Unitus (ma in guerra perchè?)

Viterbo, ritratti, “Attanasio Vanesio” Ricci e la difesa del suo gazzettino stra-local in guerra con l’Unitus (ma in guerra perchè?)

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Qualche anno fa, un anziano (più mentalmente che anagraficamente) giornalista stra-local aveva ribattezzato il consigliere Alvaro Ricci “Alvaro piuttosto corsaro”. Questi è il titolo di una vecchia pellicola anni ’50 con il comico Renato Rascel, all’epoca molto popolare. Leggendo l’odierno intervento dell’ex assessore Ricci, pubblicato (ovviamente) “in esclusiva” dal webgazzettino stra-local più letto dell’universo, ci è venuto in mente il titolo di un altro film con Rascel forse più adatto a descrivere le gesta di questo indomito eroe cittadino: “Attanasio cavallo vanesio”. Troppo offensivo? Allora, sempre rimanendo in zona Rascel, c’è il classico imbarazzo della scelta: ”Io sono il Caparaz”, “Napoleone”, “L’eroe sono io”, “Io sono la Primula Rossa”, “Come te movi, te fulmino!”. Ma torniamo al nostro “corazziere” (“Il corazziere”: altro grande film nonché indimenticabile canzone di Rascel) Alvaro Ricci, “rimasto francamente interdetto dalla nota così risentita dei docenti” (niente meno!) in risposta ai due polemici pezzulli dell’imprescindibile web-gazzettino stra-local sulle condizioni del museo civico e delle opere d’arte ivi conservate. In attesa che agli improvvidi professori dell’Università della Tuscia venga contestato il reato di “leso sito di regime”, che come non tutti sanno è stato furtivamente introdotto nell’ultimo Dpcm, Attanasio Vanesio Ricci paventa un (legittimo) accesso agli atti “per comprendere meglio come sono andate le cose e cosa hanno fatto gli studenti di beni culturali e a che titolo”Nonostante i nostri neuroni non siano al livello di quelli indubbiamente fuori dal comune (“c” minuscola, non equivochiamo) del battagliero consigliere ex assessore, questa richiesta proprio non la comprendiamo. Perché perdere tempo in scartoffie e burocrazia, quando gli atti sono conservati “in esclusiva” nei cassetti della redazione del webgazzettino stra-local più letto dell’universo? O forse al rascelliano amministratore è sfuggito quanto scritto nella replica ai risentiti cattedratici?

Rinfreschiamo la memoria al distratto consigliere citando parte della debordante risposta del web-gazzettino stra-local: “I report utilizzati per gli articoli pubblicati da questa testata sono frutto del lavoro dei cosiddetti laboratori di restauro dell’università degli studi della Tuscia. Non solo, ma sono anche la conseguenza di un accordo raggiunto tra comune di Viterbo, titolare del museo di piazza Crispi, e l’università. Si tratta quindi, checché ne dicano i docenti che hanno siglato la nota, di un atto pubblico vero e proprio che dovrebbe essere stato accompagnato pure da un iter amministrativo. […]

A lavorare ai report sono stati gli studenti, una decina in tutto, dei laboratori che fanno parte del corso di laurea magistrale in conservazione e restauro dei beni culturali, Dibaf (Dipartimento per l’innovazione nei sistemi biologici, agroalimentari e forestali). L’insegnamento si chiama “Strumenti e metodi per la manutenzione”. I report riportano anche il nome della docente che ha seguito gli studenti”. Non perda tempo, consigliere Ricci, telefoni ai suoi amici del webgazettino stra-local e faccia finalmente questo benedetto accesso agli atti. “In esclusiva”, ça va sans dire.  

(Peppino Pulitzer)

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