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Viterbo,  rifiuti altamente inquinanti a Monterazzano, il report Arpa sui carichi provenienti da Frosinone

Viterbo, rifiuti altamente inquinanti a Monterazzano, il report Arpa sui carichi provenienti da Frosinone

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Rifiuti pericolosi , poiché contenenti valori di  zinco oltre la norma consentita dalla legge , quelli arrivati dalla capitale e dal Basso Lazio ad agosto, settembre e in questo ottobre a 
Monterazzano?  Sembrerebbe di sì da quanto emerge in un  rapporto dell’Arpa su analisi eseguite il 3 agosto , allorché, in piena emergenza a Roma, il Comune di Albano  rifiuto di accogliere nella propria discarica l’immondizia che gli voleva spedire l’ex sindaca Virginia Raggi. 
Fu proprio la presenza di zinco, si viene a sapere oggi, l’arma sulla quale fecero leva gli amministratori dei Castelli per respingere l’assalto che voleva sferrare al loro sito e al loro territorio l’ex prima cittadina per tamponare il disastro che si palesava agli occhi di residenti e turisti e affrontare con più serenità la campagna elettorale. Il braccio di ferro si concluse, come si sa, con la decisione della Regione, anch’essa in evidente difficoltà per l’imminente appuntamento elettorale per il rinnovo del Campidoglio, di prorogare i trasporti a Viterbo e Civitavecchia.
I rifiuti arrivati in questi tre mesi nella Tuscia sono stati conferiti dalla Taf di Frosinone (una società interamente pubblica, con all’interno i 91 Comuni ciociari, gestita da un ex collaboratore dell’ex presidente del Consiglio regionale Mauro Buschini del Pd), che ha il proprio centro di raccolta a Colfelice. Qui, oltre ovviamente all’immondizia del Basso Lazio, viene conferita anche parte di quella appunto di Roma. 
Nello specifico, scrive l’Arpa nella relazione inviata al sindaco di Albano Laziale, alla Città Metropolitana di Roma e alla Regione, che dalle anlisi del 3 agosto “si evidenzia la non conformità, in violazione dei limiti previsti, per la concentrazione di Zingo, rinvenuto in concentrazione di di 9.6 mg/l rispetto ad un valore limito previsto di 5 mg/l”. 
La domanda che ci si pone allora è molto semplice: come mai, se questi rifiuti (per i quali evidentemente servono discariche apposite) non potevano essere portati ad Albano sono stati invece smaltiti a Monterazzano, oltre che nella discarica di Civitavecchia (di proprietà, questa, dell’imprenditore Valter Lozza a processo con Flaminia Tosini per vari reati tra cui la corruzione)? Perché nessuno ha fatto menzione agli amministratori della Tuscia (che proprio ad inizio agosto manifestarono con tanto di fasce tricolori fuori i cancelli della discarica viterbese) della relazione dell’Arpa, rimasta di fatto sconosciuta fino ai giorni scorsi? 
Di certo, c’è che adesso la stessa Saf (che a sua volta sarebbe in possesso dei risultati di proprie analisi che confermerebbero il verdetto dell’Arpa di inizio agosto), per sanare l’irregolare conferimento a Viterbo e Civitavecchia, è stata autorizzata due giorni dalla Regione a dirottare i camion presso il Sistema ambiente della Provincia di Napoli, come si evince da una comunicazione urgente inviata, dopo una riunione del 26 ottobre, dalla dirigente del settore ambiente della Regione succeduta a Flaminia Tosini, Wanda D’Ercole, ai Comuni ciociari, al prefetto e alla Provincia di Frosinone, all’Arpa e al presidente della Regione.
In questo caso, stante la presenza di Zinco, la Saf agirà solo per garantire il servizio di trasferenza. Il che ovviamente non riguarda la Tuscia, alla quale resta da capire, però, il motivo per cui durante l’estate sono stati conferiti a Monterazzano rifiuti che Albano aveva ottenuto di non far arrivare sul proprio territorio perché pericolosi. (fonte corrierediviterbo.corr.it). 

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