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Viterbo, Referendum, Paola Celletti:”Voto NO, il taglio dei parlamentari grave attacco alla democrazia”

Viterbo, Referendum, Paola Celletti:”Voto NO, il taglio dei parlamentari grave attacco alla democrazia”

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La riforma sulla riduzione  dei parlamentari, giustificata dalla tesi populistica dei risparmi di spesa (peraltro irrisori),   avrà,  a mio giudizio,  ben altra portata sugli effetti del nostro ordinamento;  comporterà una drastica riduzione della rappresentanza e pertanto un serio rischio per la democrazia.

Ritengo inaccettabile parlare di tagli alla spesa abolendo il numero dei parlamentari;  il parlamento è lo strumento atto ad esprimere la massima espressione della democrazia e il taglio lineare previsto dalla legge, invece,  renderebbe  quasi impossibile  ai soggetti minoritari  avere una partecipazione alla vita politica del Paese.

Ancor più grave è il vulnus alla democrazia,  se mettiamo a raffronto la portata di questa riforma con il testo base della nuova  legge elettorale già votata in Commissione Affari Costituzionali  della Camera il 10 Settembre u.s. , che prevede lo sbarramento al 5% e niente preferenze ma liste bloccate.

Paradossalmente, dopo aver fatto fuori le minoranze con il taglio dei parlamentari, il risultato del combinato disposto con la nuova legge elettorale sarebbe quello di trovarsi un Parlamento ancor più composto da nominati,  in questo caso di partiti maggioritari , cioè quelli che fino ad oggi hanno governato questo paese (PD, Forza Italia, Lega ) portando avanti la stessa identica politica neoliberista.

Si tratta di  un vero e proprio tradimento della Costituzione e del suo principio cardine, quello della partecipazione e diritto del popolo a scegliersi i propri rappresentanti .

In un paese che investe oltre 26 miliardi all’anno in spese militari, che ha un’evasione fiscale di oltre 100 miliardi l’anno, che eroga stipendi milionari non solo a parlamentari ma anche a manager pubblici ( basta vedere quelli della RAI),  pensare di far cassa  in questo modo è semplicemente ridicolo.

D’altra parte non è una novità , abbiamo già assistito ad altre riforme della Costituzione che andavano in questa direzione  come la riforma del Titolo V e il pareggio di bilancio.

In tempi in cui  la vera  legge che impera è quella del mercato, attraverso l’ illusione  dei tagli alla spesa pubblica,  vengono ridotti  i diritti dei cittadini, perché le lobby capitalistiche hanno bisogno di indebolire le istituzioni e di avere governi manipolabili.

Il numero dei parlamentari italiani rapportato agli abitanti oggi è perfettamente in linea con quelli europei. Se passasse la riforma saremo il paese che ha meno rappresentanti del popolo in tutta Europa e sarebbe un triste  primato.

Questa non è una  riforma  contro il sistema, basta considerare il consenso che ha  ricevuto per capirlo: oltre il 90% degli attuali  partiti hanno votato a favore .

La vera legge anticasta sarebbe  una nuova legge elettorale che  reintroduca le preferenze e restituisca  al popolo la possibilità di scegliere i propri rappresentanti con un sistema proporzionale senza sbarramenti.

La nostra bellissima Costituzione non va cambiata,  va applicata!

Per questo io voto NO!

(paola celletti)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Voto anticasta

 

La costituzione si deve attuare

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