Home Politica Viterbo, Referendum, incontro pubblico al Park Hotel, Fioroni: “NO al taglio “anti-parlamentare” e sul territorio basta con la promiscuità con la destra “
Viterbo, Referendum, incontro pubblico al Park Hotel, Fioroni: “NO al taglio “anti-parlamentare” e sul territorio basta con la promiscuità con la destra “

Viterbo, Referendum, incontro pubblico al Park Hotel, Fioroni: “NO al taglio “anti-parlamentare” e sul territorio basta con la promiscuità con la destra “

0
0

Base Riformista Viterbo, la costola popolare del Pd locale, sfida il covid 19 e realizza   un evento pubblico per il No al referendum al Park Hotel di San Martino al Cimino: organizzazione accorta e molto attenta, distanze rispettate in maniera rigorosa nello spazio aperto riempito di partecipanti non oltre il consentito, un’oretta di discorso del leader Giuseppe Fioroni che per una comprensibile citazione “di appartenza” si fa introdurre da un vecchio intervento pubblico di Moro relativo ad un discorso legato alla partenza di un suo governo.

L’ex ministro è calmo, concentrato, centellina ogni parola, ogni concetto,  nulla va disperso del suo intervento incentrato su tre punti-cardine, “persone, comunità, territorio”. “Vedo tanta gente- ha sottolineato  il leader popolare- che si ispira al cattolicesimo democratico  e al vero riformismo, schierarsi chiaramente per il NO: noi continuiamo a credere nella centralità della persona che poi si dà da fare e organizza la comunità sul territorio; il taglio dei parlamentari rischia solo di assecondare l’anti-parlamentarismo dilagato a macchia d’olio negli ultimi vent’anni che ha portato gli elettori a perdere l’identità politica, quel senso di appartenenza che li conduceva  alle urne con l’orgoglio di farsi rappresentare da chi la pensasse come loro, non dal primo presunto leader promosso dai mass media in ogni sede. Gli elettori devono poter scegliere e votare con la preferenza il politico che sentono più vicino alle loro istanze”.

“Ora vedo- ha continuato Fioroni- una piena deriva in atto, riportassero in parlamento il taglio dei parlamentari legato all’approvazione di una legge proporzionale, così risolveremmo tutto e non avremmo una serie di nominati scelti dalle segreterie e lontanissimi dai loro territori, che non fanno altro che rinchiudersi nel Palazzo. Ripeto noi votiamo NO perchè crediamo che da ciò dipenda anche la qualità della nostra democrazia, non leghiamo la nostra scelta alla prosecuzione del governo Conte, le due cose devono restare separate, nessuna crisi, si deve  andare avanti”.

“Vedo una destra particolare in Italia, non quella storicizzata del fascismo, ma quella di un “nuovo fascismo” violento che semina odio, che spinge i giovani ad atti violenti, come quelli compiuti nei confronti del povero Willy. Mi indigna la Meloni che parla di anti-fascismo come coperta di linus, che “fumettizza” un valore base della nostra democrazia repubblicana”- ha poi incalzato l’ex ministro- il razzismo, la xenofobia, la paura del diverso sono atteggiamenti pericolosi che dobbiamo combattere con tutte le nostre forze”.

“Per questo-ha poi concluso – non riesco a capire come sul nostro territorio possano essere state poste in essere alleanze del centrosinistra con il centrodestra poco comprensibili per tutti, come alla Talete e in provincia, di questo passo la gente capirà sempre di meno e considererà tutti uguali, ma non è così: bisogna porre un freno a questa promiscuità con una destra anche pericolosa, tra l’altro, e ricostruire un centrosinistra autosufficiente e ben strutturato nelle sue varie componenti, non egemonizzato solo da tante  sfumature  di un solo colore, il rosso” e dove i moderati possano offrire il loro importante contributo, collegandosi con gli elettori di centrodestra stanchi di populismo gridato e demagogico e di nostalgismi inquietanti fuori dal tempo”.

(pasquale bottone)

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *