Home Cronaca Viterbo, Rapina Gioielleria Bracci, indagato con Trovato il ristoratore Antonio Lorìa, candidato Forza Italia Comunali 2018, da sempre vicino alla destra viterbese
Viterbo, Rapina Gioielleria Bracci, indagato con Trovato il ristoratore Antonio Lorìa, candidato Forza Italia Comunali 2018, da sempre vicino alla destra viterbese

Viterbo, Rapina Gioielleria Bracci, indagato con Trovato il ristoratore Antonio Lorìa, candidato Forza Italia Comunali 2018, da sempre vicino alla destra viterbese

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E’ la notizia del giorno, molto allarmante, però, come probabilmente penserete alla fine di quest’articolo e scoprirete da soli, se sarete d’accordo con noi il perchè: all’interno dell’inchiesta sulla Rapina alla Gioielleria Bracci di Corso Italia, è stato reso noto che ad essere indagato, oltre al presunto boss Giuseppe Trovato, ideatore primo del colpo, c’è anche il ristoratore Antonio Lorìa, proprietario della pizzeria Anema e Core in Via San Lorenzo che avrebbe fatto da basista.

Ovviamente parliamo di un indagato e non di un colpevole, tutto sarà da dimostrare: quello che è certo, però, è che da molti anni ormai Laurìa, originario del salernitano trasferitosi a Viterbo, è considerato, da un punto di vista ideal-politico, vicinissimo alla destra viterbese, molti dei  cui componenti hanno frequentato con costanza il suo locale in questi anni.

Questo ovviamente nulla ha a che fare con l’inchiesta nè con la onorabilità dei politici-amici del salernitano, resta però il dato oggettivo che Lorìa alle ultime comunali del 2018 è stato candidato per Forza Italia voluto dallo staff cittadino del partito: così come non ha mai nascosto la sua grande simpatia per la destra post-missina, lo vedete nella foto accanto alla Meloni nel corso di una sortita viterbese del segretario fdi.

I politici durante i loro tour elettorali incontrano e fanno foto con chiunque senza neanche sapere con chi hanno a che fare, ovviamente, magari sarebbe dovuto essere  un esponente fratelloitaliano a segnalargli il personaggio discusso.

Il ristoratore è accusato anche di aver fornito droga a professionisti viterbesi nel corso della primavera e dell’autunno 2018, è indagato anche per questo, non solo per il 415 bis: un personaggio discusso lo è stato da sempre, non da oggi, come vedete.

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