Home Cultura Viterbo, Provinciali, le bugie del “carneade” Nocchi (chi era costui?) e il “falso centrosinistra” che vuole il Palazzo per gli affari di famiglia
Viterbo, Provinciali, le bugie del “carneade” Nocchi (chi era costui?) e il “falso centrosinistra” che vuole il Palazzo per gli affari di famiglia

Viterbo, Provinciali, le bugie del “carneade” Nocchi (chi era costui?) e il “falso centrosinistra” che vuole il Palazzo per gli affari di famiglia

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Adesso, che il webgazzettino stralocal fosse un giornaletto di regime lo sapevamo, era chiaro da sempre, che arrivasse addirittura a pubblicare dichiarazioni affermative e rassicuranti (per i più inguaribili o farlocchi  creduloni   forse…) del presidente “carneade” Nocchi riguardo all’esistenza di un centrosinistra autentico e fedele a se stesso  rappresentato, a suo dire, alla luce del sole, dal pd (parte di pseudo-sinistra dei “favori”), dai 5stelle (un solo uomo al comando,  dov’è il movimento a Viterbo?) e da tal Barelli caliendofilo (sarà lo stesso panunziano doc filipporossiano ante-litteram?) che decide, per allargare gli orizzonti, di aprire a Forza Italia, è davvero troppo.

Siamo al regime stralocal di infimo cabotaggio che vede tristi e oscuri figuranti giocare un ruolo da lacchè di quello o quell’altro con l’unica intenzione di mettere insieme un po’ di soldini per sè e i propri parenti, amici e clientes, una miserabile rappresentazione di provincia depressa, antistorica e malsana, chiusa nei suoi giochi di  becero affarismo da “morti di fame”.

Sì, a questo è ridotto il centrosinistra viterbese,  ad una unione di poveracci a caccia di prebende, ad uno schieramento di gentarella senza arte nè parte che aspetta solo un pezzo di pane anche raffermo per andare avanti e che per questo rinuncia ad ogni idealità, alla propria dignità anche umana.

Il quadro di Viterbo e provincia è impressionante, i politici del luogo (e purtroppo tanti cittadini vendutisi per difficoltà  economiche) non conoscono neanche l’uso del fuoco, primitiva genìa a caccia solo di selvaggina da mettere in tavola per un pasto che li sfami.

Non ci sono idee, progetti, lo stato è brado, l’attesa dei fondi europei l’unico momento d’interesse per portare a casa la spesuccia necessaria a sopravvivere.

E centrosinistra e centrodestra alleati (già dalle comunali del 2018, ed ora solo piddin-berlusconiani con l’aggiunta del cosiddetto monostellato Erbetti e e della sua compagna associazionista per clientela nominata che lo regge) non sono altro che questo, micro-infinitesimale politica per  questuanti.

Che poi come faccia l’Erbetti pentastellato a rappresentare in ogni sede il suo movimento senza mai farci conoscere un suo collega di partito e possa traslocare impunemente di fatto nel pd senza incorrere in controlli da Roma la dice lunga sulla trasparenza e sulla credibilità attuale dei 5 stelle.

(pasquale bottone)

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