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Viterbo, Provincia, Talete, “Il sindaco Giulivi chieda a Bossola di ridurre le bollette”, dura  nota del Movimento Civico per Tarquinia

Viterbo, Provincia, Talete, “Il sindaco Giulivi chieda a Bossola di ridurre le bollette”, dura nota del Movimento Civico per Tarquinia

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A seguito della richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di quindici dirigenti Acea, società di diritto privato che gestisce da tempo i beni comuni, ossia, utili e dividendi suddivisi tra gli amministratori-politici, i quali sono del tutto indifferenti al fatto che, il loro operato, sia la causa di ripercussioni catastrofiche sull’ecosistema. Gli inopportuni prelievi idrici in violazione alla concessione rilasciata ad Acea Ato2 hanno provocato la sostanziale riduzione del livello del Lago di Bracciano.

Nella Tuscia per molti Sindaci ed amministrazioni, il sistema manageriale  Acea S.p.A. rappresenta la strada  alla quale vogliono condurci, cedendo di conseguenza la gestone delle risorse naturali all’azionariato di borsa.

 La stessa Acea Ato2 S.p.a., non gode di buona salute, in quanto, molti Sindaci dei territori dalla stessa gestiti stanno protestando in merito a  bollette per importi stratosferici e, sulla pochissima chiarezza nella modalità di applicazione delle tariffe. L’omessa informazione ha pertanto configurato la condotta del Gestore come abusiva e vessatoria, sanzionata anche dall’AGCM.

Ma, l’attuale presidente di Talete, Andrea Bossola, che tra il 2016 e il 2017 nella società Acea ne era consigliere di amministrazione, sta ricalcando gli stessi metodi di mala-gestio all’interno della Talete stessa, con spropositati aumenti tariffari e, incurante a tutt’oggi della grave difficoltà economica che la Tuscia sta vivendo.

Pertanto, richiediamo al nostro Sindaco, in virtù di quanto sopra esposto:

– un intervento urgente nei confronti di Talete, precisamente nei confronti del Presidente Bossola, dimostrando una presa di posizione a difesa dei cittadini senza se e senza ma;

– una richiesta diretta ed immediata per la riduzione delle bollette dell’acqua;

– una istanza formale protesa da tutti i Sindaci della ATO1 alla Regione Lazio, per far si che venga applicata la Legge 5/2014. L’applicazione della stessa consentirebbe  l’accesso ai finanziamenti pubblici e il ritorno ai Comuni  sulla scelta di gestione del servizio idrico.

Cari amministratori tutti, se la condotta sulla mala-gestio dell’acqua posta in essere fino ad oggi nella Tuscia non è da ritenersi abusiva e vessatoria, ciò significherebbe che i consumatori tutti, sono alla totale ed esclusiva mercé di chi “impone” un servizio a opinabili condizioni.

Un servizio di estrema necessità come l’acqua che, come tale DEVE essere erogato correttamente e devono essere applicate le tariffe di riferimento.

Il Movimento Civico per Tarquinia

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