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Viterbo, Provincia, “O Roma o Orte”, il sindaco Giuliani troppo autonomo, la “dittatura stracciona del Viterbistan” vorrebbe Fraticelli

Viterbo, Provincia, “O Roma o Orte”, il sindaco Giuliani troppo autonomo, la “dittatura stracciona del Viterbistan” vorrebbe Fraticelli

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“O Roma o Orte”. Questa vecchia battuta, che risale ai tempi della Marcia su Roma (il prossimo anno si celebrerà il suo centenario) e che ironizza sul celebre detto mussoliniano “O Roma o morte”, ci è tornata in mente dopo aver notato il largo spazio che il webgazzettino stra-local più di regime e più letto dell’universo ultimamente concede alle vicende che riguardano il comune di Orte.

Il sindaco Angelo Giuliani è la nuova star del teatrino della politica stra-local che ogni giorno che Dio manda in terra il megadirettore galattico mette in scena per i suoi 25 miliardi di lettori. Giudicate voi. “Boati a Orte, servono indagini urgenti e approfondite” (dichiarazioni “in esclusiva” di Giuliani al Signorino Grandi Firme di turno), “Acquedotto Quercia del vento al comune, un passo avanti atteso da 40 anni” (dichiarazioni “in esclusiva” di Giuliani sempre al Signorino Grandi Firme di turno di cui sopra), “Bordata sulla giunta Giuliani, Bacchiocchi si dimette” (cronaca “in esclusiva” sulla crisi dell’amministrazione Giuliani firmata ancora una volta dal Signorino Grandi Firme di turno di cui sopra).

A Orte, come ormai sa persino il calzolaio di Francesco Mattioli, presto sarà istituita una fermata per i treni ad alta velocità e la circostanza, di cui si parla da anni, ha avuto come conseguenza una lite tra comari tra il sindaco Giuliani e i Fratelli d’Italia e di Rotelli. Sia l’uno che gli altri rivendicano infatti la primogenitura dell’idea ora diventata realtà. Alta velocità vuol dire anche e soprattutto grandi investimenti che a breve pioveranno sul comune di Orte e, in casi come questo, vale il detto un po’ volgare “piatto ricco mi ci ficco”.

Perciò c’è chi alla prossima imminente tornata elettorale vorrebbe sostituire Giuliani, che ha il grave difetto (in politica) di ragionare con la propria testa, con il solito uomo politico buono per tutte le stagioni. Il nome che circola è quello del forzista ed ex democristiano Giuseppe Fraticelli. Un giusto avanzamento di carriera per chi, come Fraticelli, è reduce dall’incarico di consigliere di amministrazione della società pubblica Talete. Speriamo solo, soprattutto per i cittadini di Orte, che il rampantissimo politico non governi la città come ha governato la Talete.

(Peppino Pulitzer)

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