Home Cronaca Viterbo, Provincia, Coronavirus, un'”ancora di salvataggio” per la sua comunità, ritratto di Don Roberto Fabiani Parroco di Marta
Viterbo, Provincia, Coronavirus, un'”ancora di salvataggio” per la sua comunità, ritratto di Don Roberto Fabiani Parroco di Marta

Viterbo, Provincia, Coronavirus, un'”ancora di salvataggio” per la sua comunità, ritratto di Don Roberto Fabiani Parroco di Marta

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” Da lassù Lei vede e provvede” è questo il motto di Don Roberto Fabiani Parroco di Marta, che all’amore della Madonna affida la sua vita e la vita della sua amata comunità.

Il primo sabato del mese celebra la messa nella Chiesa della Madonna del Castagno, dedicando la giornata del sabato alla Madonna.

Ogni 14  mese ricorre la giornata mariana parrocchiana, per arrivare,come riferisce Don Roberto” al 14 dei 14: il 14 maggio la “Festa della Madonna del Monte”.

Nativo di Marta, si è sempre adoperato per la Parrocchia; sin da ragazzo era parte attiva della vita religiosa del paese.

Cordiale e simpatico, ha sempre la battuta pronta, la sua intelligenza  vivace lo avvicina a tutti i paesani che vedono in lui un caro amico oltre che un fidato confidente.

Parroco del paese da molti anni, Don Roberto è un punto di riferimento, un’ancora di salvataggio per chi è in difficoltà.

Sempre attivo, disponibile e pronto ad adoperarsi per gli altri.

Aiuti economici, aiuti alimentari e aiuti morali per chi ne ha bisogno.

Devotissimo alla Madonna, è a lei che in questi giorni difficili e dolorosi si è rivolto per chiedere aiuto e sostegno per la sua comunità.

Per il paese di Marta questi erano i giorni dei preparativi per quella che è considerata la festa più importante del paese: la Festa della Madonna del Monte conosciuta anche come la Festa delle Passate.

La tradizionale Festa religiosa che si svolge a Marta ogni 14 maggio.

 

Una delle Feste più importanti non soltanto della provincia di Viterbo, ma di tutto il Lazio, ripresa anche dalle reti RAI.

 

Una festa antica, nata nella metà del XVI secolo, che deriva da antichi riti pagani che esaltano il risveglio della natura dopo la lunga pausa invernale.

La festa inizia all’alba del 14 Maggio con rullo di tamburi.

Alle 9, al suono delle campane, inizia la sfilata dei “famosi carri” realizzati delle categorie dei Casenghi, dei Bifolchi. dei Villani e dei Pescatori che, partendo dalle vie del

paese, giungono al Santuario della Madonna del Monte chiedendo alla Vergine Maria la benedizione dei frutti della terra e del lago.

Seguono la banda musicale, le autorità religiose e civili.

 

La sfilata si chiude con il popolo che canta ” Evviva Maria! Sia lodato il Santissimo Sacramento! Evviva la Madonna Santissima del Monte! Evviva Gesù e Maria!”.

 

Quest’anno la festa, a causa dell’emergenza sanitaria, seguirà un protocollo differente, gli assembramenti non sono consentiti.

 

(Rosellla Lisoni)

 

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