Home Politica Viterbo, Provincia, Coronavirus, “Non nascondo nulla ai miei cittadini, devono essere aggiornati sulla pandemia”, cittapaese.it incontra il primo cittadino di Tuscania, Fabio Bartolacci, “sindaco della trasparenza”
Viterbo, Provincia, Coronavirus, “Non nascondo nulla ai miei cittadini, devono essere aggiornati sulla pandemia”, cittapaese.it incontra il primo cittadino di Tuscania, Fabio Bartolacci,  “sindaco della trasparenza”

Viterbo, Provincia, Coronavirus, “Non nascondo nulla ai miei cittadini, devono essere aggiornati sulla pandemia”, cittapaese.it incontra il primo cittadino di Tuscania, Fabio Bartolacci, “sindaco della trasparenza”

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Sicuramente il sindaco di Tuscania Fabio Bartolacci è stato e continua ad essere,  in tempi di pandemia, il primo cittadino più trasparente e chiaro nelle sue pubbliche comunicazioni, l’unico che non ha mai avuto timore di far capire alla sua gente come stessero davvero le cose, sia nelle fasi più critiche che in quelle intermedie. Cittapaese.it lo ha raggiunto al telefono nel suo ufficio

 

Sindaco Bartolacci, a cittapaese.it  è piaciuto il suo modo di affrontare l’emergenza Coronavirus, lo ha trovato trasparente ed efficace…

“Vi ringrazio, io credo però che il capo di una comunità non possa fare altrimenti che essere chiaro e  non nascondere nulla ai suoi cittadini, come il padre di una famiglia non deve tacere nulla ai suoi cari.  Un rapporto di fiducia tra persone non può che essere fondato sulla limpidezza e sulla verità, altrimenti non è un rapporto sano”.

Lei non ha mai nascosto i casi di contagio, i focolai, i pericoli di diffusione del virus possibili nella sua zona,  in una Tuscia sempre molto refrattaria a parlare pubblicamente di queste cose…. 

“Io devo far sapere ai miei concittadini come stanno le cose. devo spingerli a fare attenzione pur senza creare allarmi, ho il dovere di tenerli aggiornati e quand’anche la Asl non mi avvisasse di un nuovo caso, sono io che devo chiamarla per chiedere notizie. Parliamo di una pandemia che ha colpito tutto il mondo, non c’è  niente di cui vergognarsi a parlarne, l’obiettivo deve essere mettere in sicurezza, essere più vicini possibile ai cittadini che devono avere un punto di riferimento costante nelle istituzioni, non vanno mai lasciati soli”.

Qualcuno le ha rimproverato un eccessiva severità nel far rispettare le regole di sicurezza…

“Se parliamo di salute pubblica,  chiunque non rispetta le regole di sicurezza la mette a rischio, quindi agisce contro gli interessi della collettività: se sono impegnato a  a cercare di fermare la diffusione del virus nella mia città e altri se ne infischiano, anche delle prescrizioni governative,  questi altri commettono  un reato ed è giusto che vengano  segnalati. Ho chiesto che mi venissero sottoposti i casi di persone che agivano in netto contrasto con il diritto a preservarsi dal contagio che è di tutti noi, lo rifarei mille altre volte”.

Come sta combattendo l’altra grande emergenza, quella della cronaca mancanza di mascherine, che affligge l’intera pensola…

“Noi ci siamo organizzati dal primo momento, abbiamo dato mandato a delle sarte cittadine di cucircele ad hoc, ne abbiamo consegnate finora più di duemila, altrettante ne consegneremo al più presto. Appena le ricevo, le consegno alla protezione civile che si occupa di distribuirle: anche i buoni pasti arrivano direttamente a casa dei cittadini, sono validi per l’acquisto anche in piccoli esercizi,  per rilanciare anche l’economia locale: molti ne abbiamo già recapitati, siamo quasi a fine operazione”.

Come si sta preparando alla fase 2 ?

“Credo che sarà un momento in cui potremo far fare due passi ai bambini, prendere un appuntamento col barbiere e poco altro, per uscirne ci vuole ancora tempo”.

(p.b.)

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