Home Politica Viterbo, Provincia, Coronavirus, “Gli eventi estivi di piazza o sono sicuri e per tutti o meglio rimandarli”, cittapaese.it incontra l’assessore alla cultura del Comune di Montefiascone Fabio Notazio
Viterbo, Provincia, Coronavirus, “Gli eventi estivi di piazza o sono sicuri e per tutti o meglio rimandarli”, cittapaese.it incontra l’assessore alla cultura del Comune di Montefiascone Fabio Notazio

Viterbo, Provincia, Coronavirus, “Gli eventi estivi di piazza o sono sicuri e per tutti o meglio rimandarli”, cittapaese.it incontra l’assessore alla cultura del Comune di Montefiascone Fabio Notazio

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Ascoltando l’assessore alla cultura del Comune di Montefiascone Fabio Notazio sembra che la cittadina laziale faccia parte di un’altra regione rispetto a Viterbo: assente completamente la demagogia e l’invito generico a realizzare un’ estate di eventi in qualche modo, massima attenzione prima alle notizie provenienti dal governo centrale e alle disposizioni del comitato scientifico.

Dura fare cultura al momento… 

“Molto, probabilmente mi trovo a gestire la fase più difficile per il paese da sempre, e non solo in materia di cultura. Penso che bisogna andare avanti con la massima prudenza, senza vane promesse e investendo in primis sulla salute dei cittadini, la cultura al momento è specialmente prevenzione”.

Cosa prevede per gli appuntamenti estivi? 

“Al momento non so se ci saranno, bisognerà aspettare i provvedimenti del momento: avremo comunque troppo poco tempo per trovare sponsor, organizzare, mettere insieme un calendario. Poi non sono convinto che valga la pena produrre eventi con poca gente presente per motivi di sicurezza, senza il bagno popolare non credo che una manifestazione abbia senso, o tutti o nessuno. La festa del vino molto probabilmente non  si terrà, vedremo se ce la faremo a confermare il raduno delle mongolfiere previsto per settembre, i fondi sono pochi e bisogna utilizzarli al meglio. Per il momento quello che avevo in cassa ho preferito usarlo per comprare mascherine per i cittadini”.

Meglio rimandare di qualche mese insomma…

“Personalmente credo sia meglio si chiarisca prima la situazione epidemica, se aspettiamo qualche mese non succede nulla, anche perchè noi non siamo in grado con i nostri fondi di creare lavoro stabile, quindi meglio concentrarsi su un utilizzo delle risorse  ben ponderato. Sono convinto che tra qualche mese torneremo a poter organizzare le nostre feste in tranquillità, con la partecipazione di tutti e allora sì che ne varrà la pena e ci impegneremo a fondo per dare il meglio di noi”.

(p.b.)

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