Home Cronaca Viterbo, Provincia, Celleno, da “capitale delle case di riposo per ricchi” a “zona rossa”, il passo è breve: cronache di un piccolissimo centro invaso dal business della terza età
Viterbo, Provincia, Celleno, da “capitale delle case di riposo per ricchi” a “zona rossa”, il passo  è breve: cronache di un piccolissimo centro invaso dal business della  terza età

Viterbo, Provincia, Celleno, da “capitale delle case di riposo per ricchi” a “zona rossa”, il passo è breve: cronache di un piccolissimo centro invaso dal business della terza età

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A Celleno, neo zona-rossa, su 1350 abitanti ci sono 3 grosse, note case di riposo, come residenze per anziani con possibilità economiche superiori alla media: le rette mensili non sono certo per pensionati minimi, partono dai 1500 euro, e con vari optional possono anche salire ulteriormente.

Non si sa però l’assistenza infermieristica e medica che gli ospiti di queste suddette case di riposo/albergo ricevano,  spesso potrebbe trattarsi di specializzandi o di personale comunque non fornito dell’esperienza necessaria per i  momenti di emergenza.

I pensionanti quindi pagano a caro prezzo la comodità , più che la sicurezza e il focolaio esploso a Villa Noemi lo dimostra ampiamente.

Si tratta di pure business, quindi, non di opere di misericordia, di sanità privata finalizzata al guadagno e non alla filantropia ovviamente.

1350, 3 case di riposo, ambite e costose, una ogni 400 abitanti, ospiti molti provenienti da fuori regione.

Da capitale delle case di riposo per anziani danarosi a zona rossa il passo è breve.

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