28 Novembre 2022

cittapaese

Blog Giornale Quotidiano

Viterbo, prosegue incontrastato “il grande sonno”, città, abitanti, classi dirigenti e politiche accumunate da un unico “sbadiglio” ininterrotto

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Eh sì, il romanzo chandleriano che divenne celebre film con la grande coppia Bogart-Bacall potrebbe vedere un suo remake del terzo millennio interamente girato a Viterbo: non c’è titolo che renderebbe meglio infatti ancora oggi il clima che si respira in città.

Un “grande sonno” generale che comprende rassegnazione, abulia, mancanza di prospettive, mediocrità inattiva delle classi dirigenti e politiche, mancanza di teste pensanti, pressocchè totale, indistinguibilità tra maggioranza e opposizione con qualche solitaria eccezione civica, show incontrollato e quotidiano del nulla.

In questa “non atmosfera” qualcuno che ha ancora qualche carta da giocare la gioca subdolamente spesso, il ritmo cittadino decelera, sovente non si mette neanche in azione in questo trionfo incontrastato dello sbadiglio ininterrotto.

Ovviamente nessuno fa rispettare le regole e la corruzione e le clientele vanno a nozze, i “casi” dubbi sono molteplici più delle contestazioni al calcistico var nazionale, tutto langue o striscia, anche la cosiddetta, più sedicente che effettiva informazione locale velinara e stucchevolmente “assente”.

In un quadro così pesante nulla viene proposto di risolutivo, ma se anche fosse proposto sarebbe bocciato, ignorato, nemmeno preso in considerazione.

Niente deve interrompere questo lungo “grande sonno” fatto di massoneria, mafie, mafiette, piccoli grande arroganze e “paesane” prevaricazioni.

Povera Viterbo, nacque così fotogenica ed elegante, seppur spenta nell’anima, ma in ogni caso avrebbe potuto essere abitata meglio.

(pasquale bottone)

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