26 Novembre 2022

cittapaese

Blog Giornale Quotidiano

Viterbo, Prefetto Bruno-Galeotti, guerra e pace, incontro al “caramello” fra due litiganti di una sera subito riuniti dal più morbido degli abbracci riparatori (ma cosa c’entra la libertà di stampa che sì nobile cosa resta?)

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Abbiamo letto per giorni (lo leggiamo anche noi senza meno e collezioniamo ogni suo pubblico intervento audio-video) gli attacchi del Carlo Galeotti al Prefetto, riguardanti sia l’inopportunità (perchè quella credo indicasse, di altro non si può parlare) delle frequentazioni festaiol-leghiste del Prefetto Bruno sia di presunte censure effettuate nei confronti della testata carlogaleottiana per eccellenza.

Ci siamo messi lì alla finestra ad aspettare quello che succedeva pronti a difendere l’eroe della libera espressione dal paventato autoritarismo prefettizio: ebbene, stamane in cosa ci imbattemmo, aprendo la testata on line che paura al mondo intero dell’informazione fa, nella zuccherosa foto di una riappacificazione, cui mancavano solo abbracci e baci fraterni: tutto c’era, amore per il prossimo tuo, comprensione umana, stima incondizionata, devozione, affetto filiale, voglia di condivisione ludica, rispetto e voglia di ritrovarsi sempre per sempre dalla stessa parte in un commovente impeto degregoriano.

Toccati da cotanta diffusa sensibilità d’animo non abbiamo potuto purtuttavia fare a meno di chiederci: e la libertà di stampa soffocata inopinatamente, le foto vietate, l’inopportunità delle frequentazioni festaiol leghiste del Prefetto Bruno?

Nulla di più ne sapemmo, affondando con loro dolcemente in un grande mare di caramello dove scoprimmo quanto possa essere lieve e dolce un’esistenza vissuta a Viterbo.

(pasquale bottone)

Tutti i diritti della foto sono di Tusciaweb: usiamo l’immagine perchè l’unica disponibile che immortali l’incontro

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