6 Dicembre 2022

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Viterbo, politica e cultura, la nota, Filippo Rossi chiese il voto per le regionali a favore di Zingaretti in quanto “creatore di Caffeina”, ma la “Fondazione” per statuto era nata “apolitica e apartitica”

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L’ articolo 1 (“la Fondazione Caffeina Cultura Onlus nasce senza scopo di lucro”) e 3 dello statuto della Fondazione Caffeina (“la fondazione non può distribuire utili, nasce apolitica ed apartitica ed è volta all’esclusivo perseguimento di fini di promozione culturale e solidarietà sociale”) lasciavano presupporre un attività sociale e culturale slegata dalla ricerca del profitto o del consenso politico-elettorale.

Eppure, in una intervista rilasciata a Tusciaweb, a firma Daniele Camilli, il 30 gennaio 2018 l’ideologo della “buona destra” (che vota a sinistra) chiedeva il voto per sè alle regionali come candidato della Lista + Europa di Emma Bonino, con la seguente motivazione:”La mia candidatura nasce in quanto direttore artistico della Fondazione Caffeina. Io ci metto la faccia in tutto quello che faccio. Il Filippo Rossi che sta chiedendo il voto è il Filippo Rossi che ha costruito Caffeina, che ha fatto Caffeina festival, che ha fatto Caffeina christmas village e che ha riaperto il teatro. E tutte queste cose sono costate una fatica enorme che è politica e non è nient’altro” e poi aggiungeva: ” Caffeina è una fondazione culturale che agisce politicamente perché cambia il destino di una città. La mia candidatura è nata in quanto creatore di Caffeina e non nonostante Caffeina. Non nascondendomi. E chiederemo il consenso anche perché abbiamo fatto Caffeina. Anche per quello”.

Quindi, per sua stessa ammissione, la Fondazione già nel 2018 svolgeva un ruolo politico e serviva ad attrarre consensi che andassero sia al suo fondatore che al candidato Presidente della Regione del csx Nicola Zingaretti.

(t.r.)

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