Home Cronaca Viterbo, poker di auto a fuoco, tra i veicoli quello di un imprenditore del centro storico, “segnali” alla politica per la campagna elettorale?
Viterbo, poker di auto a fuoco, tra i veicoli quello di un imprenditore del centro storico, “segnali” alla politica per la campagna elettorale?

Viterbo, poker di auto a fuoco, tra i veicoli quello di un imprenditore del centro storico, “segnali” alla politica per la campagna elettorale?

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Proseguono le indagini sulle 4 auto andate a fuoco nei giorni scorsi: nell’assoluto riserbo generale sembra o comunque che almeno una macchina di quelle coinvolte sarebbe di proprietà di un piccolo imprenditore del centro storico, parcheggiata nell’occasione molto lontana dalla  abitazione dello stesso.

Anche 5 anni fa, poco prima delle comunali del 2018,  scoppiò la piromania in città che poi si scoprì essere non un fenomeno teppistico, ma legato a doppio filo alla criminalità organizzata.

Ora vengono smentiti collegamenti con la mafia viterbese che però potrebbe ancora essere radicata sul territorio, come è possibile che il racket delle estorsioni, chissà nel frattempo da chi gestito, continui ad operare.

Certo che 4 incendi in due giorni non possono essere causali, nè frutto di un pazzo, almeno sembra molto improbabile: solo per fare una ipotesi come un’altra potrebbero essere degli avvertimenti simbolici in vista della prossima campagna elettorali, stanti i rapporti mai del tutto chiariti tra politica e mafie anche a Viterbo, e, dopo la brillante operazione erostrato, sicuramente non più considerabili  pura utopia.

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