Home Cronaca Viterbo, Piazza San Lorenzo, oltre le “fake news” di parte: “Piazza San Lorenzo non va violata, va vietata ai “grandi eventi”, la pavimentazione è rotta da anni”, cittapaese.it incontra l’architetto Alfredo Giacomini
Viterbo, Piazza San Lorenzo, oltre le “fake news” di parte:  “Piazza San Lorenzo non va violata, va vietata ai “grandi eventi”, la pavimentazione è rotta da anni”, cittapaese.it incontra l’architetto Alfredo Giacomini

Viterbo, Piazza San Lorenzo, oltre le “fake news” di parte: “Piazza San Lorenzo non va violata, va vietata ai “grandi eventi”, la pavimentazione è rotta da anni”, cittapaese.it incontra l’architetto Alfredo Giacomini

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Piazza San Lorenzo, la polemica continua, ma di datti oggettivi e definitivi non se ne parla ancora, certo è che la catastrofe annunciata ora come ora  non c’è, anzi al momento la situazione sembra vada verso la normalizzazione, di cifre necessarie e di interventi da effettuare nessuno sa ancora dire, insomma a parte le ipotesi interessate non c’è nulla di sicuro. Ne discutiamo con l’architetto Alfredo Giacomini ( nella foto), un “tecnico” dai toni misurati che riesce sempre ad esaminare le cose con quel pizzico di obiettività e di distacco necessari.

Si è fatto un’idea della “questione Piazza San Lorenzo?

“E’ una questione delicata che si trascina da anni, è molto tempo che i ricorsi in travertino, la fascia di pavimentazione della piazza sono frantumati, rotti, in condizioni  drammatiche. Bisognava intervenire da molto prima. Ora è necessario fare indagini serie, non sparare annunci e cifre come se stessimo al mercato del pesce e capire veramente come si può intervenire”.

Da cosa fu causato questo progressivo deterioramento?

“Dall’occupazione sistematica della piazza da parte di grandi eventi, di pesanti sovrastrutture che sono una autentica profanazione a mio avviso di un luogo sacro, sia in senso stretto che lato, che è l’immagine della città nel mondo e che merita maggiore rispetto. La piazza deve restare libera tutto l’anno, tranne  sporadiche eccezioni tutte da verificare e da “ripensare” eventualmente, a disposizione dei viterbesi e dei turisti, a qualsiasi ora del giorno e della notte: non va “violata”.

Piazza San Lorenzo come icona di Viterbo da tutelare, insomma…

“Sicuramente, da non invadere con strutture e mezzi pesanti, da valorizzare con uso discreto, moderato e parsimonioso. Mettere un palco sotto  Palazzo dei Papi, fare cene e feste lì mi sembra

un’autentica bestemmia, ad esempio”.

Sempre per quel discorso del “bene comune”…. 

“Non possiamo continuare a trattare in modo così vergognoso le nostre ricchezze, capisco le esigenze di tutti, ma dobbiamo deciderci a ridisegnare il centro storico alla luce delle esigenze della modernità, ma anche della sua corretta conservazione. Qualche anno fa il Comune bandì un concorso per migliorare le piazze cittadine, io fui tra i vincitori, ma poi non ho saputo più niente, come se non si fosse svolto. Poteva essere una buona occasione per iniziare un nuovo discorso, ma chissà cosa è successo poi…. “.

(pasquale bottone)

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