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Viterbo, paziente aggredisce medico con un pugno, paura al Cirm della Cittadella della Salute

Viterbo, paziente aggredisce medico con un pugno, paura al Cirm della Cittadella della Salute

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Viterbo, medico aggredito da un paziente finisce al pronto soccorso. Si tratta di un dirigente sindacale dell’Unione sindacale di base che lavora al Cim nella cittadella della salute. Lunedì 20 settembre, mentre era in ambulatorio, è stato malmenato da un paziente che pretendeva una ricetta per un farmaco antidepressivo. Nei giorni scorsi si era parlato di una zuffa tra l’uomo e il medico. In realtà le volanti della polizia sono intervenute per l’aggressione subita dal camice bianco. A ricostruire quanto sarebbe avvenuto – attraverso la testimonianza della vittima – è proprio l’Usb di Viterbo: “Si è trattato di  una perfetta aggressione nei confronti di un medico che, professionalmente, stava esercitando la propria funzione”, dice la segretaria Elisa Bianchini.

Il medico, che come detto è un sindacalista, mentre era di tutto si è visto piombare nell’ufficio l’uomo in evidente stato di alterazione. Si tratta di una persona conosciuta al Cim dunque il dottore ha cercato di calmarlo. Tuttavia il paziente ha iniziato a chiedere con insistenza la prescrizione di un farmaco antidepressivo. Il medico ha provato a consigliargli un’altra terapia farmacologica, ma, stando alla ricostruzione, il paziente non lo ha nemmeno ascoltato: ha scavalcato la scrivania colpendolo con un pugno per poi continuare a picchiarlo mentre era a terra. “Soltanto il tempestivo intervento di alcuni colleghi ha evitato epiloghi ben più tragici, il medico in questione che ha cercato di difendersi come meglio poteva, ha riportato traumi e contusioni con una prognosi di 10 giorni di prognosi”, raccontano i colleghi del sindacato.

 

L’episodio fa tornare d’attualità il tema delle aggressioni ai danni dei sanitari. “Come più volte richiesto dalla scrivente crediamo opportuno che in sezioni a rischio come quelle dell’Igiene Mentale venga esercitato un attento controllo ed opportuni filtri al fine di evitare il ripetersi di tali episodi, crediamo anche che l’avvenimento di cui trattasi solo per puro caso o per fortuna non si sia trasformato in tragedia, crediamo infine opportuno che la Direzione della Asl di Viterbo debba attivarsi in maniera tempestiva e decisa prima che possano avvenire tragedie. Non possiamo infine proclamare eroi i nostri medici quando salvano le nostre vite a rischio delle proprie come nel caso della pandemia in corso e derubricare un palese infortunio sul lavoro a semplice e banale zuffa”, concludono dall’Usb. (B.D. /corrierediviterbo.corr.it).

 

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