Home Politica Viterbo, parcheggio selvaggio ovunque, “concorsi poco trasparenti”, ufficio anagrafe al collasso, ma il comandante Vinciotti resta misteriosamente al suo posto
Viterbo, parcheggio selvaggio ovunque, “concorsi poco trasparenti”, ufficio anagrafe al collasso, ma il comandante Vinciotti resta misteriosamente al suo posto

Viterbo, parcheggio selvaggio ovunque, “concorsi poco trasparenti”, ufficio anagrafe al collasso, ma il comandante Vinciotti resta misteriosamente al suo posto

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Quando approdò a Viterbo dalla sua città, Orvieto,  si parlò del comandante della polizia urbana Mauro Vinciotti come di un professionista di primo piano,  di esperienza,  che sarebbe stato un valore aggiunto per il territorio. Non abbiamo dubbi sulle suddette definizioni che l’incarico viterbese avrà sicuramente confermato, ma riguardo all’efficacia dell’azione in città del medesimo valoroso dirigente ci permettiamo di esprimere qualche piccola perplessità.

Innanzitutto ci saremmo aspettati da un orvietano (Orvieto è città d’arte evoluta e ben valorizzata) un rigore moltiplicato per due, per tre, nell’applicazione del codice stradale: poi, una maggiore indipendenza nei confronti della politica cittadina ed una voce che difendesse con maggiore convinzioni i tanto bistrattati “vigili” che nella città dei papi solo recandosi a lavoro si trovano a dover affrontare un’impresa improba.

Ricordiamo con molta mestizia l’intervento al Comune del comandante Vinciotti quando si trattò di giustificare alla cittadinanza gli errori mastodontici accaduti nello svolgimento del concorso dei poliziotti urbani.

Sinceramente non fummo ben impressionati dal comportamento del comandante che ignorò le domande della stampa, fornendo spiegazioni farraginose e poco chiare che non convinsero, cosi come i suoi atteggiamenti di rifiuto del contraddittorio e di evitabile spocchia difensiva.

Già dopo quel giorno Vinciotti avrebbe dovuto dimettersi invece ha continuato per la sua strada, con risultati sempre meno convincenti ed una vistosa dipendenza dalla politica e dall’influenza degli amorevoli consigli di qualche consigliere comunale residente nel protettivo ventre di Rotellandia.

Come se non bastasse l’ufficio anagrafe sempre diretto dal comandante umbro vive forse il suo periodo più inconcludente e malfunzionante da sempre, rendendo un pessimo servizio ai cittadini.

Non si capisce perchè con una azione amministrativa così poco convincente e inefficace per i bisogni dei viterbesi nessuno abbia pensato nella sempre più sconclusionata giunta Arena di sostituire il comandante Vinciotti nel suo ruolo.

E non si comprende perchè soprattutto con una capacità di incidere così precaria e con il totale disastro delle condizioni di lavoro nella polizia urbana Vinciotti non abbia rassegnato scandalizzate, irrevocabili  dimissioni.

(pasquale bottone)

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