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Viterbo, palazzo di Donna Olimpia: presentato il progetto per il recupero, 57 alloggi per studenti

Viterbo, palazzo di Donna Olimpia: presentato il progetto per il recupero, 57 alloggi per studenti

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Un campus universitario con 57 alloggi, 120 posti letto, una biblioteca, stanze studio, sale lettura e sale conferenze. Il recupero di Palazzo di Donna Olimpia, in via San Pietro, nel centro storico della città, passa dal project financing illustrato ieri mattina, lunedì 26 luglio nella sala del Consiglio di Palazzo dei Priori dal sindaco Giovanni Arena e dagli assessori ai tributi, Paolo Barbieri, e al centro storico, Laura Allegrini. Il project financing, presentato dalla società di costruzioni K2 per un piano di investimenti di 10 milioni di euro, punta alla riqualificazione di un edificio storico del capoluogo attraverso un’opera di housing sociale.

Palazzo Donna Olimpia, che fino al 1969 ha ospitato il brefotrofio cittadino, istituto che accoglieva e allevava i neonati abbandonati, nel corso degli ultimi 30-40 anni ha infatti conosciuto un continuo degrado fino a ritrovarsi in una stato fatiscente. Il palazzo, che può contare su una superficie di 5.500 metri quadri all’interno della struttura e altrettanti in spazi esterni, ospiterà gli alloggi di una casa dello studente dell’università della Tuscia, alla stregua di un campus americano, seguendo le indicazioni della Sovrintendenza alle Belle Arti, già in contatto con il Comune. Che, al massimo entro settembre, conta di portare il project financing in Consiglio comunale, con la società K2 che a quel punto farà seguito alla manifestazione di interesse già presentata per aggiudicarsi l’appalto e iniziare i lavori. Arena spera che il cantiere di Palazzo Donna Olimpia possa aprire i battenti entro la Primavera, ma questo dipenderà dalla velocità dell’iter consiliare. Nel frattempo l’assessore ai tributi Paolo Barbieri ha già provveduto a far traslocare nei locali comunali in via Emilio Bianchi le 27 associazioni – tra cui la Croce Rossa – che fino ai mesi scorsi avevano la proprio sede nel Palazzo Donna Olimpia.

“Il recupero di questo edificio – spiega il sindaco – va di pari passo con la riqualificazione di via Maria Santissima Liberatrice e i lavori nelle ex Scuderie Salluppara, dai lavori per il Museo di Santa Rosa alla riapertura del bar del teatro”. “Siamo felici di presentare questo progetto – interviene l’assessore Barbieri – che ci consentirà di riportare a nuova vita un palazzo di grandissimo valore, storico e culturale. Alla società interessata chiederemo anche di riqualificare il cosiddetto percorso dell’Abate, che dal palazzo di Donna Olimpia conduce al parcheggio esterno delle Fortezze. Inoltre la ditta, che avrà il palazzo in concessione per 45 anni, si è impegnata a lasciare al Comune uno spazio di 500 metri quadri che potrebbero essere destinati all’assessorato al centro storico o alla casa della cultura”. “Il recupero di Palazzo Donna Olimpia – conclude l’assessore Allegrini – sarà legato anche al restauro delle mura medievali da Porta San Pietro al Carmine, fino a Valle Faul”. ( fonte Alessio De Parri/Corrierediviterbo.corr.it/

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