Home Politica Viterbo, offese democrat alla Allegrini, Buzzi (Fdi) striglia Ricci Alvaro che “si scusa, ma anche no….”, ma Evangelista si ridesta
Viterbo, offese democrat alla Allegrini, Buzzi (Fdi) striglia Ricci Alvaro che “si scusa, ma anche no….”, ma Evangelista si ridesta

Viterbo, offese democrat alla Allegrini, Buzzi (Fdi) striglia Ricci Alvaro che “si scusa, ma anche no….”, ma Evangelista si ridesta

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Ricorderete che qualche giorno fa  cittapaese.it stigmatizzò l’intervento del capogruppo pd Ricci Alvaro in consiglio comunale che si era a più riprese rivolto alla Allegrini con frasi del tipo: “quello che dice lei è privo di ogni senso, lei non è all’altezza del suo incarico, è un incapace, non è in grado  di comprendere nulla,  non ci è portata per questo lavoro, non è nel suo dna”. Insulti veri e propri, non giustificabili e non inviati per la prima volta in quella direzione. Insulti di cui sono state oggetto in più occasioni consiglieri ed assessori donne a Palazzo dei Priori.

Nel corso del consiglio comunale di oggi il capogruppo Fdi Buzzi ha risposto, e bisogna dirlo, con elegante fermezza, al consigliere Ricci relativamente al suo exploit di martedì scorso invitandolo, “nell’asprezza del confronto politico, a non indirizzare pesanti offese in aula ai colleghi, specie se donne,  anche per galanteria”. La risposta di Ricci è stata di scuse, ma anche di non scuse, di rivendicazione del suo carattere che lo porta ad esprimere quel che pensa senza infingimenti, di ammissione di colpa parziale (“forse ho esagerato con i toni”), ma anche no (“non ci sto a passare per un carnefice”), un vero e proprio rebus di difficile soluzione, insomma.

Un intervento un po’ duale, auto-assolutorio, ma di parziale mea-culpa (forse) che ha smosso persino il fin troppo serafico presidente del consiglio Evangelista, spesso distratto quando avvengono alterchi in aula che stavolta con tono più perentorio ha precisato, anche in relazione ad un recente passato” che “anche se discutono animatamente di politica i consiglieri non devono mai perdere il rispetto l’uno dell’altro e mai usare toni offensivi durante il dibattito”.

Il risveglio del presidente non è stato però accompagnato da una finale presa di coscienza del consigliere Ricci che ha ribadito che le sue non erano offese personali, come dire che rivolgersi ad una collega con un diretto “non sei in grado di comprendere nulla, sei una incapace, il lavoro di assessore non è nel tuo dna” non significa attaccarla personalmente.

Per i democrats viterbesi trattasi evidentemente di carezze evangeliche universali,  espresse con toni crudi solo formali, licenze poetiche, insomma, buono a sapersi.

(p.b.)

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