2 Ottobre 2022

Blog Giornale Quotidiano

Viterbo, note, l’intesa Pd-5 stelle-Barelli è un colpo di palazzo e va respinto, urge dibattito allargato nel csx

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Mentre in tutta Italia si discute sulle alleanze locali possibili tra Pd e 5 stelle solo a Viterbo il consigliere comunale Serra del Pd ha annunciato ormai da settimane che il suo partito andrà alle prossime comunali con pentastellati e Barelli: ma la decisione presa non è stata ratificata da una riunione di partito nè da una consultazione degli iscritti ai 5 stelle e quindi è un colpo di palazzo che l’elettorato di sinistra deve respingere al mittente ed anche quello moderato appartenente al fronte progressista.

Non si sa bene da chi siano rappresentati i 5 stelle a Viterbo, visto che il partito è gestito come una cosa personale dal consigliere Massimo Erbetti e famiglia che si è permesso addirittura di fare asse con Barelli e Ricci quando il suo partito (movimento?) era al governo con la Lega senza consultare neanche il suo elettorato (se c’è).

Barelli invece continua ad essere una delle più vistose rappresentazioni  a palazzo del conflitto di interessi privato-pubblico che ammorba la vita politica cittadina dai tempi dell’ormai decadente filipporossismo di cui continua ad essere epigono nonostante formalmente si esprima vicino ad Azione di Calenda.

Non si riesce a comprendere quale alleanza ipotizzi e voglia imporre dall’alto Serra, quali siano i programmi che uniscano le tre forze, quale elettorato tale patto potrebbe coinvolgere oltre a mezzo Pd, Erbetti e famiglia e gli ultimi rimasti del caffeina party.

Sarebbe opportuno forse aprire un dibattito ampio allargato a tutto il centro sinistra potenziale viterbese prima di stabilire quale coalizione  potrà essere schierabile in occasione delle prossime comunali del 2023.

(p.b.)

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