Home Politica Viterbo, non c’è pace al Comune: si accende lo scontro tra Fratelli d’Italia e Lega, in palio la conquista dell’elettorato viterbese di estrema destra
Viterbo, non c’è pace al Comune: si accende lo scontro tra Fratelli d’Italia e Lega, in palio la conquista dell’elettorato viterbese di estrema destra

Viterbo, non c’è pace al Comune: si accende lo scontro tra Fratelli d’Italia e Lega, in palio la conquista dell’elettorato viterbese di estrema destra

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Non c’è mai un attimo di vera tranquillità a Palazzo dei Priori la maggioranza è sempre in fibrillazione, vuoi per l’assunzione delle segreterie, vuoi per altro: e ora il clamoroso alterco in IV commissione tra Bianchini (fdi) e Caporossi (lega) fa venire a galla vistosamente i pessimi rapporto esistenti tra i due partiti. Motivo principale l’agone elettorale, entrambi i partiti si contendono lo stesso elettorato, Fdi è  molto radicato sul territorio qui a Viterbo, nonostante a livello nazionale sia a percentuali ad una cifra piuttosto basse, mentre la Lega è in forte espansione e vorrebbe conquistare più spazio anche nella città dei papi. Di qui, da un pretesto non significativo, la discussione accesissima e poco britannica tra Bianchini e Caporossi, l’uso generoso di espressioni ed epiteti piuttosto offensivi da una parte e dall’altra, la tensione palpabile che si è diffusa nella maggioranza: d’altronde, mentre gli uomini di Fusco si stanno organizzando, quelli di Rotelli hanno un organigramma di partito ferreo con regole disciplinari anche interne molto severe, si dice: gruppo compatto, non è ammessa la minima critica alla linea politica e alla leadership.

Non a caso a parlare anche di ordine pubblico è un personaggio d’azione come Bianchini, braccio destro di Rotelli e vecchia figura della destra estrema viterbese: e se lo scontro politico si accende nei toni l’anima nostalgica del gruppo viene fuori in tutta la sua interezza.

(r,s.)

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