Home Politica Viterbo, no lo sciopero “sindacale” della fame di Bianchini no, povero Paolone, presidente Conte lei a volte è crudele
Viterbo, no lo sciopero “sindacale” della fame di Bianchini no, povero Paolone, presidente Conte lei a volte è crudele

Viterbo, no lo sciopero “sindacale” della fame di Bianchini no, povero Paolone, presidente Conte lei a volte è crudele

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Devo dire la verità, sono mesi di privazioni, la pandemia ci ha costretti a rinunciare al non indispensabile,   agli sfizi e ai divertimenti,  noi che portiamo la mascherina sempre anche per strada e che le distanze le rispettiamo… ma questa Conte non ce la doveva fare, no…. Con gli ultimi provvedimenti restrittivi per locali e ristoranti che alle 24 devono mandare a dormire tutti ha fatto arrabbiare tanto il fratelloitaliano Paolo Bianchini, ora impavido, battagliero e anche atletico (gira il  mondo per un ideale il ragazzo) difensore dei ristoratori del Mio in tutta la penisola.
Paolone dell’Orologio Vecchio è sbottato in un iracondo irato e irascibile: ““Ci hanno ridotto ai minimi termini e così, da oggi inizio lo sciopero della fame, per sensibilizzare “tutti” sulla condotta vergognosa del Governo. Il continuo terrorismo psicologico indiretto ha messo in ginocchio bar, ristoranti e, più in generale, il comparto dell’ospitalità inoltre con i recenti provvedimenti, sembra volerci uccidere definitivamente”. Voi ci pensate, il viterbese di maggiore appetito e gusto gastronomico locale che si riduce allo sciopero della fame e non azzanna neanche più un pezzo di pizza per protestare contro i soprusi governativi e difendere il suo popolo!!!

No, questa Conte non ce la doveva fare, presidente ci ripensi non può ridurre Bianchini alla fame scioperata, uno come lui che al cibo ha anteposto tutto, persino la sua fedeltà al Mauretto prescritto per dare una mano alla Meloni come “caporistoratore sovranista”, uno che ha sempre perso ogni battaglia intrapresa negli ultimi anni per fdi dal mercato del sabato alla “sceriffonia del pilastro”, uno come lui non può essere trattato così!

Già uno che è passato dalla cene pantagrueliche al sindacato Mio (come un dietetico formaggino) ha compiuto uno sforzo sovrumano, ora anche lo sciopero della fame no, non lo merita!!

Paolone dai mangia, che siamo pure in tempo di pandemia, come le conduci le battaglie a stomaco vuoto? Certo, però, presidente Conte, questa non ce la doveva fare,  allontanare così crudelmente Bianchini dal cibo è cattiveria pura!!!!

( paolo mangia)

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