Home Politica Viterbo, Mafia viterbese e comunali 2018, Arena minaccia querele a Barelli che risponde: “Di mafia ne parliamo qui e subito”
Viterbo, Mafia viterbese e comunali 2018, Arena  minaccia querele a Barelli che risponde: “Di mafia ne parliamo qui e subito”

Viterbo, Mafia viterbese e comunali 2018, Arena minaccia querele a Barelli che risponde: “Di mafia ne parliamo qui e subito”

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Ieri dopo la pubblicazione delle motivazione della sentenza sulla mafia viterbese, il capogruppo di Viva Viterbo aveva chiesto chiarimenti su possibili “interventi di supporto” della malavita organizzata avvenuti in campagna elettorali a favore della vittoria del centrodestra; oggi Arena ha risposto che non c’è nulla da chiarire minacciando più o meno velatamente querela. Barelli ci ha fatto pervenire la sua contro-risposta al cittadino, che pubblichiamo di seguito: 

La mafia? “E’ un’invenzione dei comunisti per danneggiare la DC” disse nel 1963 un autorevole alto prelato di Palermo, all’indomani della strage di Ciaculli…. e sulla stessa falsa riga ricordiamo l’invettiva di Totò Riina nell’aula bunker di Reggio Calabria  5 Maggio 1994“Il signor Violante, il signor Caselli da Palermo, il signor Arlacchi. Sono i comunisti che portano avanti queste cose, c’è tutta una combriccola e il governo si deve guardare da questi attacchi comunisti….
Provo sconcerto per le parole del Sindaco che preferisce attaccare l’opposizione invece che prendere posizione su una vicenda così importante e che ha sconvolto la comunità cittadina come quella delle infiltrazioni mafiose per la prima volta nella storia accertate nella città di Viterbo e sulle quali la politica ha il dovere di interrogarsi.
Pur non  ritenendo di commentare  espressioni pesanti a lui   attribuite  riportate dalla stampa e del seguente tenore “non finisce qui… la devono pagare” ed ancora “… hanno sbattuto il muso”…  tuttavia avremmo preferito che il Sindaco le avesse riservate per esempio agli esponenti della criminalità organizzata che hanno “infestato”  la nostra città di Viterbo piuttosto che a consiglieri comunali di opposizione.
Ciò detto non posso che prendere atto che si è preferito ancora una volta non affrontare la questione ed addirittura si è divagato su “temi gastronomici” piuttosto che affrontare in maniera seria e responsabile una vicenda ed una questione, “quella morale” appunto, che alla luce di quanto accaduto e sancito nella sentenza di primo grado del caso Erostrato ed in altre indagini in corso in città non può non riguardare la politica.
Ed allora caro Sindaco in ossequio all’insegnamento di don Ciotti,  il fondatore di libera, ti confermo invece che per quello che mi riguarda “di mafia ne parliamo qui, dove non se ne vuole sentire parlare”  e senza alcun timore.
 Lo stesso Presidente della Repubblica  appena ieri nell’anniversario della  vile uccisione del giudice Rosario Livatino ha richiamato”  la necessità di resistere alle intimidazioni  della mafia opponendosi a logiche compromissorie e all’indifferenza, che minano le fondamenta dello stato di diritto” questa è la politica ed i principi che devono guidare l’attività amministrativa e di governo ad ogni livello e sui quali non ci stancheremo mai di richiamare l’attenzione e di combattere le nostre battaglie di legalità e di trasparenza nelle aule consiliari ed in città.
Quella città che avrebbe bisogno finalmente che la politica cominci a non far più finta di niente e che si interroghi  sul perché l’idea di Viterbo sicura e incontaminata inizi a vacillare?
Una politica che non  sminuisca fenomeni gravi  e che rifletta sul fatto che spesso “la vera forza della mafia sta fuori dalla mafia” e dove invece di mafia se ne parli anche al di fuori del consiglio comunale  magari con una serie di iniziative nei quartieri dove per primi le istituzioni, la maggioranza, l’opposizione, si confrontino tra loro con i cittadini, con la stampa con le forze sociali su questo tema, informando e raccontando quello che è successo e  risvegliando così quella coscienza civile, unico anticorpo al cospetto della criminalità organizzata.
Giacomo Barelli
Consigliere comunale capo gruppo viva Viterbo Forza Civica

 

 

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