Home Cronaca Viterbo, mafia ed antimafia; e dopo la fiaccolata il silenzio si fece più assordante
Viterbo, mafia ed antimafia; e dopo la fiaccolata il silenzio si fece più assordante

Viterbo, mafia ed antimafia; e dopo la fiaccolata il silenzio si fece più assordante

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Di solito le fiaccolate silenziose si organizzano in onore di una vittima della mafia, non contro la mafia: quando c’è da protestare contro la criminalità organizzata di solito si organizzano manifestazioni con interventi sul palco di politici, sindacati, etc.

Ma Viterbo ha deciso di cambiare le regole anche in questo caso, organizzando un corteo silenzioso fatto al 90% di addetti ai lavori o di presenze cammellate scegliendo il basso profilo come dire “dobbiamo farla questa cosa facciamola” e poi tutto come prima.

La società viterbese fatta di gente comune era mancata all’appuntamento, esaltato oltremisura ovviamente dalla “finta” stampa viterbese.

Passato lo santo, gabbata la festa, subito il “problema” è stato completamente dimenticato come se la città dei papi fosse impermeabile alle brutture e alle infiltrazioni mafiose.

Nessuna voce autorevole si è più levata chiedendo chiarezza all’amministrazione in carica, su cosa intendesse fare per contrastare la mafia, nessun altro del mondo dei sindacati, delle associazioni ha ribadito la necessità di un atteggiamento di forte vigilanza da parte di tutti per evitare che il malaffare mafioso si incunei sempre di più nei gangli vitali della società

La solita Viterbo, insomma, formale e falsa, priva di spirito critico e di opinione pubblica che sceglie di non scegliere da che parte stare e che preferisce la sudditanza pelosa e la sottomissione alla democrazia e alla partecipazione.

Un quadro inquietante, uno scenario immobile che non sembra destinato a cambiare.

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